di Giovanni Lorusso IK7ELN
IARA, SdR
Radioastronomia UAI, AMSAT-Italia
Abstract
Quanto di seguito qui riportato è il commento dei
radioamatori della
Sezione
ARI di Milano, pubblicato
su
CQ
MILANO Newsletter 20.01, che
mette in evidenza l’attenzione rivolta verso nuove
discipline, le quali, ancor di più, rendono
professionalità al radioamatore:
“Tutto ebbe
inizio quando alcuni radioamatori appartenenti al Circolo
Astrofili di Milano
vollero proporre un invito ai Soci della
nostra Sezione ARI a frequentare un Corso di Radioastronomia
Amatoriale. Tre di noi hanno aderito partecipando e scoprendo che tra
gli appassionati di astronomia vi sono parecchi radioamatori. Durante
il corso abbiamo fatto conoscenza con questo modo di utilizzare la
radio, non per trasmettere messaggi, ma per misurare il rumore che
proviene da sorgenti disseminate nell’universo a distanze
incredibili.” Gli stessi radioamatori hanno
contribuito ad
esaltare i giorni del Congresso, attivando una stazione radio con il
nominativo speciale II2IARA, installando anche un sistema di
monitoraggio di eventi SID (Sudden Ionosphere Disturbance) basato sulle
moderne tecniche di Software Defined Radio, utile ad osservare il
comportamento della propagazione radio in banda VLF, tra i 15 ed i 24
kHz, e quindi, basarsi sulle sue previsioni per sfruttare al meglio le
aperture sulle varie bande. La radio affiancata alla ricerca:
un'assonanza di intenti ai quali ogni radioamatore è
invitato ad offrire il suo contributo per viaggiare, tutti insieme,
verso il futuro.
*****
A sinistra: Mastro di
tasto Giulio Fiocchi I2FGT opera II2IARA in telegrafia CW.
A destra: la QSL della
Stazione Speciale II2IARA attivata dall'ARI di Milano.
Organizzato dal
Circolo Astrofili di Milano, con
la collaborazione di
IARA – Italian Amateur Radio Astronomy; della Sezione di
Ricerca Radioastronomia dell’Unione Astrofili Italiani; del
Civico Planetario U. Hoepli di Milano;
e del Museo di Storia Naturale di Milano, il 24, 25, 26 Ottobre 2008,
si è svolto il V° Congresso Nazionale di Radio
Astronomia Amatoriale “ICARA 2008”. La
manifestazione, che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico ed
un nutrito numero di radioamatori, è iniziata la sera di
venerdi 24, con la relazione del Prof. Fabio Peri, Conservatore del
Planetario U. Hoepli, intitolata “Con altri occhi: tutti i
colori del cielo”. Il Prof. Peri, azionando la meravigliosa
struttura del Planetario, ha mostrato ai presenti come i nostri
progenitori osservavano il cielo stellato, quando ancora non esisteva
il devastante inquinamento luminoso che, purtroppo, oggi condiziona
fortemente le osservazioni astronomiche.
A sinistra: Fabio Peri
alla consolle di comando del Planetario U. Hoepli del quale
è direttore.
“Con altri occhi: tutti i
colori del cielo”
A destra: il Planetario
U. Hoepli con il proiettore Zeiss IV.
La sessione di Sabato 25 si è aperta con la relazione di
IV3GCP Giovanni Aglialoro, intitolata “E-learning per la
Didattica della Radioastronomia”, basata sulla tecnica di
poter studiare i principi della radioastronomia, interagendo con
studiosi e cultori della materia, con lo scopo di preparare gli utenti
dei corsi di didattica della radioastronomia, che annualmente si
svolgono presso l’Istituto di Radioastronomia di Medicina
(Bologna) aperti anche ai radioamatori. Sempre IV3GPC Giovanni,
affiancato da IV3DVB Maurizio Devetta, ha mostrato come, utilizzando
una parabola da 4 metri, pilotati dalla Stazione Radioastronomica
“Croce del Nord” di Medicina, abbiano realizzato un
radar bistatico, capace di individuare il satellite militare
“USA-193” prima della sua distruzione. Ha fatto
seguito la relazione del Prof. Mario Sandri, con la relazione
“Esperienze didattiche Try it at Home”. Il progetto
del Prof. Sandri, rivolto agli insegnanti ed ai radioamatori, prevede
la possibilità di avvalersi dei siti radioastronomici
presenti in rete, per la creazione di una banca dati, contenente
immagini, eventi ed analisi dei dati da inviare agli Istituti Nazionali
di Ricerca. A seguire, Francesco Rota con la spiegazione di come possa
costruirsi un “Generatore di rumore 10 MHz – 10
GHz”, utile per misurare la figura di rumore nei
preamplificatori e ricevitori.
A sinistra: Valeria Alya
Flacco del CAM, "Il corso di radioastronomia del Circolo Astrofili di
Milano".
A destra: Paola
Battaglia, Presidente del CAM, "I rivelatori per lo studio del fondo
cosmico
nelle microonde dell’esperimento PLANCK"
Interessante la relazione della Dr.ssa Emma Salerno, ricercatrice
presso l’IRA di Medicina, che ha presentato il progetto
“Space Debris”, relativo alla ricerca ed alla
distruzione degli oggetti spaziali, abbandonati dai satelliti durante
le varie missioni spaziali e divenuti spazzatura spaziale che orbita
intorno alla Terra. La relazione del Prof. G. Bianciardi
“La ricerca di vita su Marte” ha
veramente affascinato tutti i presenti. Il Prof. Bianciardi ha
rievocato tutte le missioni dirette su Marte, a partire dagli anni '70,
quando la sonda Viking pose, per prima, le sue orme sul suolo marziano,
fino alle recenti immagini della presenza di ghiaccio d’acqua
della missione Phoenix. La sessione si è conclusa con la
relazione di G. Ranzini “Pianeti Extrasolari: metodi di
ricerca e risultati”; uno dei campi
dell’astrofisica più prolifici e praticati dai
ricercatori; ma, aperto anche agli astroradioamatori con
l’uso delle apparecchiature radio ed un software di gestione
del programma. Domenica 26, la sessione si è aperta con la
relazione di Jader Monari trattando l’argomento
“Radio Natura – Tecniche di ricezione in
ELF-ULF-VLF” alla ricerca di segnali di origine naturale,
generati da fenomeni naturali, quali: temporali, aurore boreali, vento
solare, raggi cosmici, su queste gamme di frequenza ancora poco
studiate in campo scientifico.
A sinistra: Emma
Salerno, IRA/INAF, "Il progetto Space Debris"
A destra: Bruno Moretti
Turri IK2WQA, SETI ITALIA Cocconi, "SETI Astropulse"
Nel corso della mattinata sono stati trattati anche argomenti di natura
radioamatoriale a cura di S. Bologna, con la relazione sulla
realizzazione di una stazione per radioastronomia in banda 21 cm e test
Moon Bounce a 1296 MHz, con antenna parabolica da 8 metri
autocostruita. Di pari, ha trattato
IK2WQA Bruno Moretti, coordinatore
SETI ITALIA Giuseppe Cocconi, con
la relazione
“SETI Astropulse”,
ovvero: la ricerca via radio da banda stretta a banda larga.
Molto
interessante la disquisizione di Salvatore Pluchino, ricercatore presso
l’IRA di Medicina e coordinatore nazionale di IARA, basata
sul tema “I Corsi di Radioastronomia”, una
iniziativa dell’Unione Astrofili Italiani, in collaborazione
con IARA e con l’Istituto di Radio Astronomia di Medicina,
seguita da molti partecipanti, tra cui, il grande bacino composto di
radioamatori. A chiudere il Congresso ha provveduto il Prof. Cristiano
Batalli Cosmovici, direttore generale dell’Istituto Nazionale
di Astrofisica di Roma, con la relazione “Bioastronomia:
Origine, evoluzione ed espansione della vita
nell’Universo”. Il Prof. Cosmovici ha informato il
pubblico presente nel Planetario, circa i risultati ottenuti da questo
tipo di ricerca, soprattutto oggi che è aumentato il numero
degli esopianeti scoperti.
Foto di gruppo davanti
all'ingresso del Planetario Ulrico Hoepli di Milano.
Infine, la relazione dell’Ing. Stelio Montebugnoli, direttore
del Radiotelescopio “Croce del Nord” di Medicina,
con la trattazione dell’argomento “Strumenti e
programmi al Radiotelescopio di Medicina”. Dopo
un’ampia illustrazione delle apparecchiature che
costituiscono la stazione radioastronomica di Medicina,
l’Ing. Montebugnoli ha informato i presenti delle varie
attività di investigazione scientifica svolte
nell’ambito dei progetti di ricerca; delle nuove tecnologie
per i nuovi programmi, quale, ad esempio: lo SKA, Square Kilometer
Array, un progetto internazionale che vede consorziate tutte le
stazioni radioastronomiche in un’unica attività di
ricerca, con una maggiore acquisizione dei dati; lo Space
Debris, argomento già trattato da Emma Salerno; la ricerca
dei pianeti extrasolari nell’ambito del progetto ITASEL; ed
infine, la collaborazione con enti di ricerca e le
Università; ma, non per ultima, la collaborazione con i
gruppi di ricerca amatoriali che, volontariamente, offrono il loro
contributo alla ricerca. A tal riguardo, l’Ing. Montebugnoli,
ha aggiunto che, un caso molto indicativo è rappresentato
dal programma SETI, in cui le associazioni composte da radioamatori ed
astrofili, offrono un supporto tecnologico e scientifico
estremamente proficuo. A chiusura, va aggiunto che tutta la
manifestazione è stata ripresa da RAI 3 Lombardia e da altre
emittenti locali, nel corso delle quali, sono state rilasciate alcune
interviste da parte dei relatori. Poi, una foto di gruppo ed una cena
sociale ha riunito professionisti e non in un piacevole convivio. Il
prossimo appuntamento è all'IRA-INAF di Medicina dove, oltre
a Celebrare l’evento “2009 – Anno
Internazionale dell’Astronomia”, si svolgeranno i
lavori del Congresso “ICARA 2009”.
Radioamatori, non mancate!