Il
tuo computer al servizio della scienza
Intervista di BOINC SETI CHILE a David P. Anderson, sviluppatore di
SETI@home e BOINC
Titolo originale:
"Tu
computador al servicio de la ciencia,
entrevista
exclusiva al desarrollador
de SETI@home y BOINC: David P. Anderson"
Traduzione dallo spagnolo di
Bruno Moretti Turri IK2WQA
David Anderson, Matt
Lebofsky e Jeff Cobb nella sala macchine di SETI@home, che contiene 50
calcolatori in 3 scaffali completi.
David P. Anderson è un ricercatore scientifico del
Laboratorio di Scienze Spaziali dell'Università di Berkeley
in California.
Leader dei progetti SETI@home, BOINC, Bossa e Bolt.
BOINC SETI Chile:
Grazie
allo sviluppo di SETI@home, più di 5 milioni di utenti a
livello mondiale hanno potuto formare uno dei maggiori supercomputer,
creando con questo il concetto di calcolo volontario (distributed
computing). In conseguenza, si riuscì a creare BOINC, che
permette la partecipazione di molti a più progetti. Da
quanto tempo stai lavorando per SETI@home e BOINC? Come nacque l'idea?
David Anderson:
David Gedye - un mio amico ed antico allievo - ebbe l'idea di SETI@home
nel 1994 ed organizzò il progetto. David ed io c'immaginiamo
che l'uso del calcolo volontario non si fermi solo a radio SETI, ma si
allarghi a tutte le aree scientifiche.
Nel 2002 c'erano solo pochi progetti di calcolo distribuito -
SETI@home, Folding@home, GIMPS. Avevamo avuto successo nell'accumulare
una gran quantità di potere computazionale, ma non veniva
ripartito bene tra gli scienziati.
Cosicché decisi di sviluppare un software che permettesse a
qualunque scienziato di creare un progetto di calcolo volontario e
permettere ai volontari di donare potere computazionale per qualunque
di questi progetti e non uno solo. La meta di questo software-BOINC
è creare un "ecosistema scientifico computazionale" dinamico
dove i progetti competano per volontari, nel quale quelli che fanno una
scienza migliore ottengono più potere computazionale, ed i
volontari avessero un incentivo ad imparare e valutare la ricerca
scientifica attuale. La Fondazione Nazionale della Scienza, in inglese
National Science Foundation (un'agenzia nordamericana fornitrice di
fondi), ha appoggiato questa visione e ha finanziato lo sviluppo di
BOINC dal 2002 fino ad oggi.
BOINC SETI Chile:
Qual'è
l'ispirazione per continuare a lavorare nel calcolo
distribuito?
David Anderson: Credo
che il calcolo volontario è il futuro del calcolo
scientifico. La quantità di potere computazionale nei
prodotti di consumo in circolazione - specialmente GPUs - eccede
vastamente i supercomputer.
Inoltre, spero che il
calcolo volontario incoraggi la gente a pensare alla scienza, al metodo
scientifico, al valore dello scetticismo, a pensare su scale temporali
oltre il tempo attuale e su scale spaziali oltre i nostri immediati
paraggi. Questo tipo di pensiero è sempre sotto costanti
attacchi.
Per me personalmente, è divertente e soddisfacente lavorare
in BOINC. Ci sono molti problemi tecnici provocanti nel trasformare una
gran quantità di calcolatori diversi e poco affidabili in
una risorsa computazionale affidabile. E ovviamente, il sogno di ogni
programmatore informatico è avere le sue creazioni usate da
molta gente.
BOINC SETI Chile:
C'è
stato qualche risultato significativo in qualche progetto
BOINC?
David Anderson: La
maggioranza dei progetti BOINC produce una costante corrente di
risultati scientifici e pubblicazioni: Climateprediction.net ha fatto
le migliori predizioni sul cambiamento climatico su scala secolare, IBM
World Community Grid ha scoperto candidati per nuove medicine,
PrimeGrid ha trovato nuovi numeri primi, eccetera. SETI@home non ha
trovato gli aliení, ma SETI@home non rappresenta il calcolo
volontario in generale.
Jeff Cobb, David
Anderson e Matt Lebofsky guardano il calcolatore rotto di Matt. Dietro
si vede la scrivania di David, con una foto dell'Half Dome in Yosemite
(David è alpinista) ed il certificato di calcolo di
SETI@home, firmato da lui stesso.
BOINC SETI Chile:
Quali
sono le aree di investigazione favorite dalla gente?
David Anderson: Che
cosa è più importante? Trovare nuove medicine per
trattare il cancro? Capire la base molecolare del cancro? Mitigare i
fattori ambientali che causano il cancro? O qualcosa di più
universale, come trovare il bosone di Higgs o le onde gravitazionali o
ET? Non c'è un'unica risposta, ovviamente. Tutti hanno i
loro valori e le loro opinioni. Dai alle persone una ragione per
riflettere su queste domande ed il potere di scegliere sulle
conclusioni.
BOINC SETI Chile:
Che
cosa è il calcolo umano? La gente collabora e comprende
questo concetto?
David Anderson: La
maggioranza dei progetti scientifici includono una rete di
attività interdipendenti: formulare teorie, progettare
esperimenti, costruire strumenti, analizzare l'informazione, eccetera.
I calcolatori possono aiutare in alcuni di questi compiti, ma la
scienza continua a essere un'attività umana. Alcune ricerche
includono compiti che il pubblico - magari con un po' di allenamento -
può fare via internet. I progetti pionieri come
Stardust@home e Galaxy Zoo usano questo approccio per analizzare
migliaia di immagini. La gente - includendo me stesso - si va
interessando ad esplorare altri tipi di ricerca nei quali il tipo di
approccio possa essere più utile. Ciò
è molto simile al calcolo volontario, ma in certe forme
è più difficile, poiché la gente
è molto diversa dai calcolatori.
BOINC SETI Chile:
Quali
sono le tue aspettative nel calcolo distribuito e nella scienza
cittadina?
David Anderson: Abbiamo
fatto solo alcuni piccoli progressi verso la gran meta di un ecosistema
di calcolo scientifico. Ora esistono molti progetti di calcolo
volontario - circa 50 - ma non ce ne sono molti nuovi. Il calcolo
volontario non è entrato nel dominio del calcolo scientifico
e non è riuscito ad arrivare all'attenzione pubblica su
grande scala.
La maggior difficoltà che io vedo è che, perfino
con BOINC, pochi scienziati hanno risorse computazionali o
abilità per operare un progetto di calcolo volontario. Io
credo che la soluzione è ubicare i progetti ad un livello
istituzionale: invece di SETI@home, per esempio, dovremmo avere
UCBerkeley@home, il quale provvede potere computazionale a tutti i
ricercatori dell'Università di Berkeley, e che sia operato e
promosso dall'Università.
Un piccolo gruppo di gente sta lavorando verso questa grande meta, ed
il progresso si fa su differenti fronti. Sento che stiamo raggiungendo
un "momento chiave di cambiamento" oltre il quale le cose cominceranno
realmente a decollare.
BOINC SETI Chile:
Qualche
saluto alla comunità parlante spagnolo?
David Anderson: Ho
vissuto in Ecuador durante l'adolescenza e ho un tremendo amore e
rispetto per la cultura e la gente latinoamericana. Spero di avere
collaborazioni con scienziati latinoamericani, perché
così posso viaggiare più spesso verso sud e
praticare il mio spagnolo che ultimamente si è arrugginito
considerevolmente.
Versione spagnola Copyright © 2010
BOINC SETI CHILE
Versione italiana Copyright
© 2010 Bruno
Moretti Turri
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