"Giaciamo
tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano alle
stelle."
"We are all lying in the
gutter,
but some of us are looking at the stars."
Oscar Wilde
Rifrattore
o riflettore?
Dalle lettere pubblicate sulle riviste di divulgazione astronomica
questa risulta essere la domanda più di frequente posta dai
neofiti. Con sul groppone oltre
quarant’anni d’amore per Aphrodìte
Urania, musa dell’astronomia, cercherò di dare una
mia risposta
a queste domande, mettendo per iscritto i consigli che ho sempre dato
agli allievi dei miei corsi di astronomia. Una
risposta sincera, schietta, originale, controcorrente e totalmente
svincolata dagli interessi di produttori e
venditori dei quali mi fischiano già nelle orecchie le
maledizioni e le urla di riprovazione
perché vado a rovinargli il loro ricco e grasso
“mercato degli sprovveduti” che, per inesperienza e
spinti dalla loro nuova passione, finiscono per spendere inutilmente
cifre notevoli per dotarsi di un patetico e
deludente “baracchino superaccessoriato” quando
potrebbero investire molto meglio i loro risparmi. Visti i
grossi interessi pubblicitari in gioco questo articolo non
verrà mai pubblicato su nessuna rivista.
Ma se i miei consigli si riveleranno utili anche solo per qualche
centinaio di nuovi astrofili/e, ne
sarò assai gratificato.
Da “bastian
cuntrari” quale sono sempre stato incomincio a lanciare il
mio primo
razionalissimo sasso nello stagno.
Domanda:
Quale telescopio acquistare per iniziare?
Mia risposta: Nessuno!
Per
due importanti motivi. Il primo motivo è che, come un
flirtarello riccionese (che però è gratis), una
novella passione astronomica può essere calda e
travolgente, ma durare poco. E il telescopio (e il costo connesso)
finirebbe ai ragni della cantina o svenduto a
meno di metà prezzo. Il secondo motivo è, in
prospettiva, molto più
positivo e affascinante. È assai probabile che, informandovi
bene, magari utilizzando
i motori di ricerca del web, scopriate che
nel raggio di pochi km o poche decine di km da casa vostra ci siano
osservatori astronomici
amatoriali aperti
al pubblico,
dotati di ottimi grossi strumenti quasi sempre
molto sottoutilizzati. Perché
non
frequentare questi osservatori astronomici?
Invece di iniziare l’osservazione celeste comprando un
“baracchino-triciclo”, senza spendere altro che
i pochi euro dell’iscrizione potrete, con la supervisione e
l’insegnamento gratuito di astrofili esperti, essere in
cupola e avere tra le mani splendidi strumenti (come dire: una
“Ferrari”), su signore montature
motorizzate e dotati di accessori di alta qualità, CCD, ecc.
Se siete sfigati e nei vostri pressi non c’è
nessun osservatorio astronomico amatoriale, è assai
probabile che
ci sia una qualche
associazione di astrofili. Iscrivetevi!
Conoscerete tanti ragazze e ragazzi (dai 9 ai 190 anni) con la vostra
stessa passione.
L’associazione e molti degli iscritti
“evoluti” sono possessori di strumenti ottimi e
saranno ben felici di osservare il
cielo con voi. Seguendo questi consigli, spendendo pochissimo, nel giro
di un po’ di mesi vi farete
un’esperienza enorme, tanti amici/amiche, tanti momenti ed
osservazioni indimenticabili. Ma a questo punto non
sarete più dei pivellini neofiti, ma dei veri astrofili,
avrete verificato la non
transitorietà della vostra passione astronomica e sarete in
grado di fare da soli e a ragion veduta le vostre scelte su
un’eventuale acquisto di uno strumento personale. Che non
sarà certo un
“baracchino-triciclo”!
Seguendo la filosofia sopra
esposta io ho trascorso i primi decenni della mia passione
astronomica possedendo
come unico strumento
personale un ottimo binocolo 10x50
acquistato di contrabbando dalla Svizzera per 5.000 lire (2,5
euro) nel 1965 e, frequentando vari osservatori astronomici e
associazioni astrofile,
il primo telescopio
che ho avuto tra le mani (a sedici anni, nel 1969, in
cupola all'Osservatorio Astronomico del Campo dei Fiori di Varese)
è stato un rifrattore acromatico
equatoriale professionale Merz da 8” (20 cm), f/13,5
per poi passare negli anni seguenti a riflettori da
16” (40 cm), 20” (50 cm), 24” (60 cm),
40” (100 cm). Senza
spendere altro che le poche lire dell’iscrizione
all’associazione.
Domanda:
Già, ma se io sono un neofita e
voglio comprarmi comunque un telescopio mio?
Il
mio consiglio è un rifrattore con obiettivo da 7 o 8 cm su
montatura altazimutale. Costa poco, è portatilissimo,
è utilizzabile fino
a 120-140x, ha prestazioni similari al Newton da 114/900 a un prezzo e
con un ingombro molto minori, non dovete sbattervi a
collimarlo tutte le volte come necessitano i riflettori.
Mettendo un cartoncino dietro
l’oculare potete osservare per proiezione le macchie solari
senza comprare filtri, potete vedere molti particolari della
Luna, le fasi di Venere, gli anelli di Saturno, la Macchia Rossa e i
satelliti galileiani di Giove, i principali
oggetti di Messier. Potete utilizzarlo anche per osservazioni
di paesaggi, birdwatching, girl/boy-watching e quindi, se
vi scappa la passione per Urania, vi tornerà comunque utile
nella vita e non saranno soldi buttati via.
Spesso i neofiti, mancando di esperienza, si aspettano di vedere
chissà che cosa e vedono poco.
Le
favolose nebulose e galassie sono appena distinguibili a fatica o non
si vedono affatto. Rimangono delusi e
magari maledicono l’innocente strumento.
Ergo, carte in tavola e
parliamoci chiaro: a parte i pianeti maggiori,
alcuni ammassi stellari, la nebulosa di Orione M42 e la galassia di
Andromeda M31,
come si vedono al
telescopio gli oggetti
deboli e diffusi? Come
si vedono per esempio M1, M33, M51?
A patto di avere condizioni di
cielo (seeing) ottimali, si vedono come batuffolini più o
meno deludenti in tutti gli
strumenti fino a 15 cm.
Cominciano a diventare carini in un 20 cm,
belli in un 30 cm,
bellissimi in un 40 cm e da WOW! in un 60 cm o più.
Neofita avvisato, mezzo salvato: non si
può pretendere grosse prestazioni da un triciclo!
Torno a ripetere:
frequentate gli osservatori astronomici amatoriali,
frequentate le associazioni astrofile
(l’astronomia è una passione altamente sociale),
frequentate gli
star-party e le tantissime iniziative della UAI.
Vi
divertirete moltissimo, accumulerete esperienza e… non vi
farete fregare dai bottegai senza scrupoli!
Felici
osservazioni!
P.S.:
per chi vuole un telescopio professionale a "casa propria"
spendendo una "cippalippa"...:
Virtual Telescope by
Gianluca Masi
Progetto Skylive by GAC-UAI
Un
RADIOTELESCOPIO economico (anche
autocostruito) per tutti
Il
cielo ad occhio nudo & al telescopio in questo momento
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