Trattato sui Princìpi che governano le attività degli Stati
nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti

Traduzione in italiano di Bruno Moretti Turri IK2WQA (SETI ITALIA Cocconi)

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27 gennaio 1967  

GLI STATI PARTECIPANTI A QUESTO TRATTATO,   

ISPIRATI dalle grandi prospettive che si aprono davanti all'umanità come risultato dell'entrata dell'uomo nello spazio esterno,   

RICONOSCENDO l'interesse comune di tutta l'umanità nel progresso dell'esplorazione ed uso dello spazio esterno per scopi pacifici,   
 
CREDENDO che l'esplorazione e l'uso dello spazio esterno dovrebbero essere continuati per il beneficio di tutti i popoli indipendentemente dal loro grado di sviluppo economico o scientifico,   
 
DESIDERANDO contribuire alla larga cooperazione internazionale negli aspetti scientifici così come negli aspetti legali dell'esplorazione ed uso dello spazio esterno per scopi pacifici,   
 
CREDENDO che tale cooperazione contribuirà allo sviluppo della comprensione reciproca ed a corroborare le relazioni amichevoli tra Stati e popoli,   
 
RICHIAMANDO la risoluzione 1962 (XVIII), intitolata "Dichiarazione dei Principi legali che governano le attività degli Stati nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno" ("Declaration of Legal Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space"), che fu adottata all'unanimità dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 13 dicembre 1963,  
 
RICHIAMANDO la risoluzione 1884 (XVIII), che fa appello agli Stati per astenersi dal mettere in orbita attorno alla Terra oggetti che portano armi nucleari o ogni altro genere di armi di  distruzione di massa o dall'installare tali armi su corpi celesti che fu adottata all'unanimità dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 17 ottobre 1963,
 
PRENDENDO atto della risoluzione 110 (II) dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 3 novembre 1947, che condannò la propaganda disegnata per provocare o incoraggiare ogni minaccia alla pace, rottura della pace o atto di aggressione e considerando che la summenzionata risoluzione è applicabile allo spazio esterno,   
 
CONVINTI che un Trattato sui Princìpi che governano le attività degli Stati nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti favorirà gli Scopi e i Principi della Carta delle Nazioni Unite,   
 
SI SONO TROVATI D'ACCORDO SUI SEGUENTI:   
 
Articolo I
 
L'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti saranno eseguiti per il beneficio e negli interessi di tutti i Paesi, indipendentemente dal loro grado di sviluppo economico o scientifico e sarà la provincia di tutta l'umanità.   

Lo spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, sarà libero all'esplorazione ed uso di tutti gli Stati senza discriminazione di alcun genere, su una base di uguaglianza ed in accordo  con la legge internazionale, e ci sarà libero accesso a tutte le aree dei corpi celesti.   
 
Ci sarà libertà di investigazione scientifica nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti e gli Stati faciliteranno ed incoraggeranno la cooperazione internazionale in tale investigazione.   
 
Articolo II

Lo spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, non è soggetto all'appropriazione nazionale o a richiesta di sovranità, da strumenti d'uso od occupazione, o da alcun altro strumento.   
 
Articolo III  

Gli Stati Partecipanti al Trattato continueranno le attività nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, in accordo con la legge internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite nell'interesse del mantenimento della pace internazionale e la sicurezza e promuovendo la cooperazione e la comprensione internazionale.
 
Articolo IV  

Gli Stati Partecipanti al Trattato intendono non mettere in orbita attorno alla Terra alcun oggetto portante armi nucleari o alcun altro genere di arma di distruzione di massa, installare tali armi sui corpi celesti, o collocare tali armi nello spazio esterno in ogni altra maniera.   
 
La Luna e gli altri corpi celesti saranno usati esclusivamente da tutti gli Stati Partecipanti al Trattato per scopi pacifici. Lo stabilimento di basi militari, installazioni e fortificazioni, il collaudo di ogni tipo di arma e la condotta di manovre militari su corpi celesti sarà impedito. L'uso di personale militare per ricerca scientifica o per ogni altro scopo pacifico non sarà proibito. L'uso di ogni attrezzatura o equipaggiamento necessario per l'esplorazione pacifica della Luna e degli altri corpi celesti non sarà proibito.   
 
Articolo V

Nel continuare le attività nello spazio esterno e sui corpi celesti, gli astronauti di uno Stato Partecipante renderanno ogni possibile assistenza agli astronauti di altri Stati Partecipanti.   
 
Articolo VI

Gli Stati Partecipanti al Trattato avranno la responsabilità internazionale per le attività nazionali nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, se tali attività sono condotte da agenzie governative o da entità non-governative, e per assicurare che le attività nazionali sono eseguite in conformità  coi provvedimenti adottati nel presente Trattato. Le attività di entità non-governative nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, richiederanno l'autorizzazione e la supervisione continua dell'appropriato Stato Partecipante al Trattato. Quando le attività sono condotte  nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, da un'organizzazione internazionale, la responsabilità per la conformità con questo Trattato sarà condivisa sia dall'organizzazione internazionale che dagli Stati Partecipanti al Trattato presenti in tale organizzazione.   
 
Articolo VII

Ogni Stato Partecipante al Trattato che lancia o procura il lancio di un oggetto nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, ed ogni Stato Partecipante dal cui territorio o installazione un oggetto è lanciato, è internazionalmente responsabile per ogni danno ad un altro Stato Partecipante al Trattato o alle sue persone fisiche o giuridiche da tale oggetto o dai sui componenti sulla Terra, nello spazio  aereo o nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti.   
 
Articolo VIII

Uno Stato Partecipante al Trattato che registra che ha lanciato un oggetto nello spazio esterno avrà la giurisdizione e il controllo di tale oggetto e sul suo personale, mentre è nello spazio esterno o su un corpo celeste. La proprietà di oggetti lanciati nello spazio esterno, inclusi oggetti sbarcati o costruiti su un corpo celeste, e delle loro parti componenti, non è messa in discussione dalla loro presenza nello spazio esterno o su un corpo celeste o dal loro ritorno sulla Terra. Tali oggetti o parti componenti trovate oltre i confini dello Stato Partecipante al Trattato e riportati sulla registrazione sarà restituito a quello Stato Partecipante che può, su richiesta, fornire dati identificativi prima della loro restituzione.   
 
Articolo IX

Nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, gli Stati Partecipanti al Trattato saranno guidati dal principio di cooperazione ed assistenza reciproca e condurranno tutte le loro attività nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, con il riguardo dovuto agli interessi corrispondenti di tutti gli altri Stati Partecipanti al Trattato. Gli Stati Partecipanti al Trattato intraprenderanno studi sullo spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, e condurranno l'esplorazione di essi così da evitare la loro dannosa contaminazione ed anche cambi avversi nell'ambiente della Terra risultanti dall'introduzione di materia extraterrestre e, dove necessario, adotteranno misure adatte per questo scopo. Se uno Stato Partecipante al Trattato ha ragione di credere che un'attività o esperimento da esso progettato o suo nazionale nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, provocherebbe interferenza potenzialmente dannosa con attività di altri Stati Partecipanti nell'esplorazione pacifica ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, intraprenderà le consultazioni internazionali adatte prima di procedere con tale attività o esperimento. Uno Stato Partecipante al Trattato che ha ragione di credere che un'attività o esperimento progettato da un'altro Stato Partecipante nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, provocherebbe interferenza potenzialmente dannosa con attività nell'esplorazione pacifica ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, può richiedere consultazioni riguardo all'attività o esperimento.   
 
Articolo X  

Per promuovere la cooperazione internazionale nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, in conformità con gli scopi di questo Trattato, gli Stati Partecipanti al Trattato considereranno su una base di uguaglianza ogni richiesta da altri Stati Partecipanti al Trattato per avere un'opportunità di osservare il volo nello spazio degli oggetti lanciati da quegli Stati. La natura di tale opportunità per l'osservazione e le condizioni sotto la quale potrebbe essere permessa sarà determinata da accordi tra gli Stati.   
 
Articolo XI  

Per promuovere la cooperazione internazionale nell'esplorazione pacifica ed uso dello spazio esterno gli Stati Partecipanti al Trattato che conducono le attività nello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, sono concordi nell'informare il Segretario Generale delle Nazioni Unite così come il pubblico e la comunità scientifica internazionale, alla più grande estensione fattibile e praticabile, della natura, condotta, ubicazioni e risultati di tali attività. Nel ricevere le dette informazioni, il Segretario Generale delle Nazioni Unito dovrebbe essere preparato a divulgarle immediatamente ed efficacemente.   
 
Articolo XII  

Tutte la stazioni, installazioni, attrezzature e veicoli spaziali sulla Luna e gli altri corpi celesti saranno aperti a rappresentanti di altri Stati Partecipanti al Trattato su una base di reciprocità. Tali rappresentanti daranno avviso in anticipo ragionevole di una visita progettata, per consultazioni adatte sui contenuti e sulle massime precauzioni che possono essere prese per assicurare la sicurezza ed evitare interferenze con operazioni normali nella installazione che deve essere visitata.   
 
Articolo XIII

I provvedimenti di questo Trattato si applicano alle attività di Stati Partecipanti al Trattato nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, sia se tali attività sono condotte da un solo Stato Partecipante al Trattato sia congiuntamente con altri Stati, incluso i casi dove sono condotti all'interno della struttura di organizzazioni
internazionali e intergovernative.   
 
Ogni domanda pratica che sorge in connessione con attività condotte da organizzazioni internazionali e intergovernative nell'esplorazione ed uso dello spazio esterno, inclusi la luna e gli altri corpi celesti, sarà risolta dagli Stati Partecipanti al Trattato con l'organizzazione internazionale adatta o con uno o più Stati membri di quell'organizzazione internazionale che è Partecipante a questo Trattato.   
 
Articolo XIV  

1. questo Trattato sarà aperto a tutti gli  Stati per la firma. Ogni Stato che non firma questo Trattato prima della sua entrata in vigore, in accordo con il paragrafo 3 di questo Articolo può accedere ad esso in ogni tempo.   
 
2. questo Trattato sarà soggetto a ratificazione dagli Stati firmatari. Strumenti di ratificazione e strumenti di accesso saranno depositati ai Governi del Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda Settentrionale, dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e degli Stati Uniti d'America, che sono designati col presente Governi Depositari.

3. questo Trattato entrerà in vigore al deposito degli strumenti di ratificazione da cinque Governi incluso i Governi designati come Governi Depositari da questo Trattato.   
 
4. per Stati i cui strumenti di ratificazione o accesso sono depositati susseguentemente  all'entrata in vigore di questo Trattato, entrerà in vigore alla data del deposito dei loro strumenti di ratificazione o accesso.   
 
5. i Governi Depositari informeranno prontamente ogni firmatario ed accettando Stati alla data di ogni firma, la data di deposito di ogni strumento di ratificazione e di accesso a questo Trattato, la data della sua entrata in vigore e altri avvisi.   
 
6. questo Trattato sarà registrato dai Governi Depositari conseguentemente all'Articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite.   
 
Articolo XV  

Ogni Stato Partecipante al Trattato può proporre emendamenti a questo Trattato. Gli emendamenti entreranno in vigore per ogni Stato Partecipante al Trattato che accetta gli emendamenti sulla loro accettazione da una maggioranza degli Stati Partecipanti al Trattato e da allora in poi per ogni rimanente Stato Partecipante al Trattato alla data della sua accettazione.   
 
Articolo XVI  

Ogni Stato Partecipante al Trattato può dare avviso del suo ritiro dal Trattato un anno dopo la sua entrata in vigore con notificazione scritta ai Governi Depositari. Tale ritiro avrà effetto un anno dalla data di ricevuta di questa notificazione.   
 
Articolo XVII
 
Questo Trattato del quale i testi cinesi, inglesi, francesi, russi e spagnoli sono ugualmente autentici, sarà depositato nell'archivio dei Governi Depositari. Copie debitamente certificate di questo Trattato saranno emesse dai Governi Depositari ai Governi firmatari ed accessibili agli Stati.   
   
  Treaty on Principles Governing the Activities of States
in the Exploration and Use of Outer Space, Including the Moon and Other Celestial Bodies


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