Richard Dawkins
"L'illusione di Dio, Le ragioni per non credere"
Titolo originale "The
God Delusion", 2006
Non bisogna stancarsi di ribadirlo, quindi lo ripeterò
ancora una volta: non ci sono bambini musulmani, ci sono soltanto figli
di genitori musulmani. Al di sotto di una certa età, si
è troppo piccoli per sapere se si è musulmani o
no.
Non esiste nessun bambino musulmano. Non esiste nessun bambino
cristiano.
Il mio appello riguarda l'orgoglio ateo. Non bisogna scusarsi di essere
atei. Bisogna, al contrario, andarne fieri,
a testa alta,
perchè «ateismo» significa quasi sempre
sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court.
Un ateo nel senso del naturalismo filosofico reputa non vi sia niente
al di là del mondo fisico e naturale: non c'è
un'intelligenza creativa soprannaturale nascosta al di là
dell'universo osservabile, non c'è un'anima che sopravvive
al corpo, non ci sono miracoli, ma solo fenomeni naturali che non sono
ancora stati compresi. Se qualcosa sembra trovarsi al di là
del mondo naturale quale ci appare allo stato attuale delle nostre
conoscenze, l'ateo spera alla fine di comprenderlo in base ai parametri
naturali. E quando ci riesce trova che ogni fenomeno, come
l'arcobaleno, quando lo si scompone, non perde nulla della sua bellezza.
Il Dio dell'Antico Testamento è forse il personaggio
più sgradevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di
esserlo, è un castigamatti, meschino, iniquo e spietato;
sanguinario istigatore della pulizia etnica; un bullo misogino,
omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale,
megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio. Quelli
di noi che si sono familiarizzati con i suoi metodi fin dall'infanzia
hanno finito per non accorgersi più di quanto siano orrendi.
Il naif, col suo sguardo innocente, ha una percezione più
chiara. Il figlio di Winston Churchill, Randolph, era riuscito,
chissà come, a tenersi alla larga dalle Scritture fino al
giorno in cui Evelyn Waugh e un ufficiale suo camerata, nel vano
tentativo di farlo tacere mentre erano tutti e tre di sentinella
durante la guerra, scommisero che non sarebbe riuscito a leggere la
Bibbia in quindici giorni. «Purtroppo»
scrive Waugh
«non abbiamo
ottenuto i risultati sperati. Non avendola mai
letta prima, è disgustosamente entusiasta; continua a
leggere versetti ad alta voce ripetendo: "Scommetto che non sapevate
che c'era questo nella Bibbia..." o a battersi la mano sul fianco e
chiocciare: "Dio, che merda è 'sto Dio!".»
Non si capisce perchè il passaggio dal politeismo al
monoteismo sia ritenuto automaticamente un progresso, ma tale
è l'opinione prevalente; un assunto che ha indotto Ibn
Warraq (autore di "Perchè
non sono musulmano") a ipotizzare con arguzia che il
successivo progresso sia dato dalla sottrazione di un ulteriore dio al
monoteismo e dunque dall'ateismo.
Quando mi è stato chiesto se ero ateo, mi sono divertito a
sottolineare che chi mi rivolgeva la domanda era a sua volta ateo nei
confronti di Zeus, Apollo, Amon-Ra, Mitra, Baal, Thor, Odino, il
vitello d'oro e il Mostro Volante degli Spaghetti. In fondo, sono ateo
solo nei confronti di un dio in più.
L'assolutismo è quasi sempre legato a forti convinzioni
religiose e rappresenta uno dei motivi principali
per cui è
lecito ritenere la religione una forza che favorisce il male nel mondo.
Un giorno, mentre attraversava in auto la Svizzera, Alfred Hitchcock,
il grande cineasta maestro nell'arte della paura, indicò
fuori del finestrino e disse: "Questa
è la scena
più spaventosa che abbia mai visto."
Si riferiva a un prete
che, parlando con un bambino, gli teneva una mano sulla spalla.
Hitchcock sporse fuori la testa e gridò: "Corri, bambino!
Corri, se vuoi salvarti la vita!".
Quando chiesero a Bertrand Russell che cosa avrebbe detto se, dopo la
morte, si fosse trovato di fronte a Dio
e Dio gli avesse domandato
perchè non aveva creduto in lui, la risposta (direi quasi
immortale) fu: «Prove
insufficienti, Dio, prove insufficienti».
«Se io sostenessi che esiste tra la Terra e Marte una teiera
di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita
ellittica, nessuno potrebbe confutare la mia asserzione,
purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è
troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente
dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, siccome la mia asserzione
non può essere confutata, dubitarne sarebbe
un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si
penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece,
l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri
antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità, ed
instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel
credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di
eccentricità e lo scettico sarebbe mandato dallo psichiatra
in un’epoca illuminata o dall’inquisitore in
un'epoca più oscura.» Bertrand Russell, Is
there a God?, il "paradosso della teiera"
«La stragrande maggioranza degli intellettuali non crede
nella religione cristiana,
ma in pubblico lo nasconde perchè
teme di perdere la sua fonte di reddito.» Bertrand Russell
«So che alla mia morte dovrò imputridire e che
nulla del mio ego sopravvivrà. Non sono giovane e amo la
vita, ma disdegno di abbattermi al pensiero dell'annientamento. La
felicità non è meno vera se deve finire. Il
pensiero e l'amore non perdono il loro valore se non sono eterni.
Parecchi uomini hanno affrontato il patibolo con fierezza; la stessa
fierezza ci dovrebbe insegnare a riflettere senza tremare al destino
dell'uomo nell'universo. Anche se le finestre spalancate della scienza
in un primo momento ci fanno rabbrividire, abituati come siamo al
confortevole tepore casalingo dei miti tradizionali, alla fine l'aria
fresca ci rinvigorirà.» Bertrand Russell,
Perchè
non sono cristiano
«Non temo la morte. Prima di nascere ero morto da miliardi e
miliardi di anni e la cosa non mi turbava affatto.» Mark Twain
«Il mondo si stupirebbe di sapere quanti dei suoi ornamenti
più belli, ovvero degli individui che sono più
stimati
anche a livello popolare per saggezza e virtù, siano
del tutto scettici in materia di religione.» John Stuart Mill
«L'illusione di cui è vittima una persona
è chiamata malattia mentale;
l'illusione di cui sono vittime
molte persone è chiamata religione.» Robert M. Pirsing
"Come mai nessuna delle principali religioni ha mai esaminato la
scienza e concluso: «È meglio di quanto pensavo.
L'universo è molto più vasto di quanto hanno
detto i nostri profeti e molto più sottile, maestoso ed
elegante»? Perchè, al contrario, tutte dicono:
«No, no, no, il mio è un piccolo dio e voglio che
tale resti»?
Una religione, vecchia o nuova, che esaltasse lo
splendore dell'universo quale c'è stato rivelato dalla
scienza moderna susciterebbe un senso di reverenza ben superiore a
quello indotto finora dalle religioni tradizionali." Carl Sagan, Pale Blue
Dot
«Se per "Dio" si intende la serie di leggi fisiche che
governano l'universo, senza dubbio Dio esiste. Ma è un Dio
che non appaga dal punto di vista emotivo... Non ha molto senso pregare
la legge di gravitazione universale». Carl Sagan
"La religione ... si basa su dottrine che vengono definite sacre o
sante. Indipendentemente dal fatto che la approviamo o no, l'aura di
sacralità ci appare così scontata che ci siamo
dimenticati di come l'assunto da cui deriva dica, in sostanza:
«Questa è un'idea che non si può
minimamente criticare; non è permesso e basta.
Perchè non è permesso? Perchè
no!». Se qualcuno vota per un partito le cui idee non
approviamo, siamo liberi di discuterne quanto ci pare; tutti quanti
dibatteranno l'argomento senza che nessuno si offenda. Se qualcuno
pensa che le tasse debbano aumentare o diminuire, ne parliamo
liberamente, mentre se qualcuno afferma: «La mia religione mi
vieta di girare un interrutore il sabato» diciamo:
«Benissimo, io lo rispetto». ... Perchè
è perfettamente lecito sostenere il partito laburista o il
partito conservatore, i repubblicani o i democratici, una scuola di
economia piuttosto che un'altra, Macintosh piuttosto che Windows, ma
non è lecito avere un'opinione sull'origine dell'universo e
sul suo eventuale creatore, in quanto l'argomento è
considerato «sacro»? ... Ci siamo abituati a non
mettere mai in discussione le dottrine religiose. Infatti, è
molto interessante vedere quanto furore suscita Richard Dawkins quando
le mette in discussione! Tutti diventano isterici, perchè
non è permesso dire certe cose. Eppure, se si riflette
razionalmente, si capisce che non c'è motivo di non
sottoporre le idee religiose alla stessa disamina cui sono sottoposte
tutte le altre: l'unico motivo è che abbiamo in qualche modo
convenuto di non farlo." Douglas Noel Adams, Il
salmone del dubbio
«Il grande male innominabile alla radice della nostra
civiltà è il monoteismo. Da un testo barbarico
dell'età del bronzo chiamato Antico Testamento si sono
evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo.
Sono religioni di dèi celesti, e sono fortemente
patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo
bimillenario per le donne nei paesi che sono afflitti dal dio celeste e
dai suoi rappresentanti maschi sulla Terra». Gore Vidal
«Il ridicolo è l'unica arma che si può
usare contro le proposizioni inintelligibili. Le idee devono essere
chiare perchè la ragione possa procedere ad analizzarle; e
nessun uomo haa mai avuto un'idea chiara della Trinità.
È il mero abracadabra dei ciarlatani che si autodefiniscono
sacerdoti di Gesù». Thomas Jefferson,
presidente USA
“Verrà il giorno in cui la mistica nascita di
Gesù, ad opera dell’Essere Supremo come Padre, nel
grembo di una vergine, sarà considerata come la favola della
generazione di Minerva dalla testa di Giove.” Thomas Jefferson,
presidente USA
«Parlare di esistenze immateriali significa parlare del
nulla. Dire che l'anima umana, gli angeli, dio sono immateriali,
significa dire che non sono nulla o che non ci sono nè dio
nè angeli nè anima.» Thomas Jefferson,
presidente USA
«Il cristianesimo è il sistema più
perverso che abbia mai illuminato l'uomo.» Thomas Jefferson,
presidente USA
«Per quasi quindici secoli il sistema legale della
cristianità è stato messo alla prova. Che frutti
ha dato?
Quasi ovunque orgoglio e indolenza del clero, ignoranza e
servilismo dei laici, nonchè superstizione, fanatismo e
persecuzione nell'uno e negli altri.» James Madison,
presidente USA
«I fari sono più utili delle chiese.» Benjamin Franklin,
presidente USA
«A quanto mi pare di capire, la religione cristiana
è stata ed è una rivelazione.
Ma com'è
potuto accadere che milioni di favole, storielle, leggende si siano
mescolate con le rivelazioni ebraica e cristiana, trasformandosi nella
più sanguinaria religione mai esistita?» John Adams, presidente
USA
«Quasi rabbrividisco al pensiero di dover alludere
all'esempio più fatale di abuso del dolore che la storia
dell'umanità abbia conosciuto: la croce. Pensa a quali
calamità quella generatrice di dolore ha
prodotto!» John Adams, Lettera a
Thomas Jefferson
«Abbiamo vari termini per descrivere coloro che abbracciano
molte credenze per le quali non esiste una giustificazione razionale.
Se le loro credenze sono estremamente comuni, li chiamiamo "religiosi";
altrimenti, è probabile che li chiamiamo "matti",
"psicotici" o "illusi". ... È evidente che il numero fa la
sanità mentale. Eppure, è per puro accidente
della storia che nella nostra società sia considerato
normale credere che il creatore dell'universo ascolti i nostri pensieri
e sia invece sintomo di malattia mentale credere che stia comunicando
con noi in codice Morse attraverso la pioggia che batte sui vetri della
camera da letto. Così, anche se in genere le persone
religiose non sono folli, le loro credenze lo sono eccome.» Sam Harris, La fine
della fede
«La ragione è la più grande nemica
della fede; non aiuta mai la spiritualità, ma spesso e
volentieri combatte contro il Verbo Divino, trattando con disprezzo
tutto quanto emana da Dio.
Chiunque voglia essere cristiano strappi gli
occhi alla ragione.
La ragione andrebbe eliminata in tutti i
cristiani.» Martin Lutero
«La religione rappresenta un insulto alla dignità
umana. Con o senza di essa, ci sarebbero sempre buoni
che farebbero il
bene e cattivi che farebbero il male. Ma perchè i buoni
facciano del male, occorre la religione.» Steven Weinberg, Premio
Nobel per la fisica
«Conosco Herr Hitler molto bene, di persona, e siamo in
grande intimità.
È uomo di rara rettitudine e
profonda bontà, religioso, un buon cattolico.» Rudolf Hess
«Solo un cattolico poteva unire la Germania.» Hermann Göring
«I miei sentimenti di cristiano mi orientano verso il mio
Signore e Salvatore come un combattente. Mi orientano verso l'uomo che
un tempo, in solitudine, circondato da pochi seguaci, riconobbe gli
ebrei per quello che erano ed esortò a combatterli; l'uomo
che, verità sacrosanta, fu grandissimo non come sofferente,
ma come combattente. Con sconfinato amore di cristiano e di uomo leggo
il passo in cui si racconta come il Signore alla fine si
levò in tutta la Sua potenza e, afferrata la frusta,
scacciò dal tempio la razza di vipere e serpenti. Che
formidabile battaglia per il bene del mondo e contro il veleno ebraico!
Oggi, a duemila anni di distanza, con profondissima emozione comprendo,
più chiaramente di quanto non abbia mai fatto prima, che
proprio per questo Egli versò il Suo sangue sulla croce.
Come cristiano, non ho il dovere di lasciarmi ingannare, ma ho il
dovere di combattere per la verità e la giustizia.
Perchè, come cristiano, ho un dovere anche verso il mio
popolo.» Adolf Hitler, discorso
del 12 aprile 1922
«La prima cosa da fare è salvare il nostro paese
dagli ebrei, che lo stanno portando alla rovina ...
Vogliamo impedire
alla nostra Germania di patire, come un Altro ebbe a patire, la morte
in croce.» Adolf Hitler, discorso
del 1923 a Monaco
«Oggi quindi credo di stare agendo conformemente alla
volontà di Dio Onnipotente:
difendendo me stesso dall'ebreo,
combatto per l'opera del Signore.» Adolf Hitler, Mein
Kampf, 1925
«Siamo convinti che il popolo abbia necessità ed
esigenza di questa fede. Abbiamo quindi
mosso guerra al movimento ateo,
e non soltanto con qualche dichiarazione teorica: lo abbiamo
soppresso!» Adolf Hitler, discorso
del 1933 a Berlino dopo aver stipulato il
concordato tra Germania nazista e Vaticano sulla falsariga dei Patti
Lateranensi tra l'Italia fascista e il Vaticano.
«Rimarrò sempre cattolico.» Adolf Hitler al generale
Gerhard Engel, 1941
«Quando la maggioranza cristiana assumerà il
comando in questo paese, non ci saranno più chiese
sataniche,
libera distribuzione di pornografia, chiacchiere sui diritti
degli omosessuali.
Quando la maggioranza cristiana assumerà
il controllo, il pluralismo sarà considerato immorale e
malvagio
e lo Stato non concederà a nessuno il diritto di
commettere il male.» Gart Potter, presidente
dei "Cattolici per l'Azione Politica Cristiana"
«Voglio che vi lasciate sommergere da un'ondata di
intolleranza. Voglio che vi lasciate sommergere da un'ondata di odio.
Sì, l'odio giova ... Il nostro obiettivo è una
nazione cristiana. Abbiamo un dovere biblico: siamo chiamati da Dio
a
conquistare questo paese. Non vogliamo la par condicio. Non vogliamo il
pluralismo.
Il nostro obiettivo deve essere semplice. Dobbiamo essere
una nazione cristiana edificata sulla legge di Dio, sui Dieci
Comandamenti. Non ci sono scuse.» Randall Terry, fondatore
di "Operation Rescue", un'organizzazione
impegnata a intimidire i medici che praticano l'aborto
«Il potere dello spirito eleva, mentre il potere delle cose
materiali degrada. Una persona votata al martirio diventa immune dalla
brama materiale. L'ideatore del piano ci ha detto: "E se l'operazione
fallisse?" Noi abbiamo risposto: "In ogni caso, incontreremo il Profeta
e i suoi compagni, Inshallàh". Ci sembrava di nuotare, di
fluttuare nella sensazione di stare per entrare
nell'eternità. Non avevamo dubbi. Giurammo sul Corano, alla
presenza di Allàh, un impegno che non ammette deroghe.
L'impegno alla jihad è chiamato bayt al-ridwan, nome che
deriva dal giardino del paradiso riservato ai profeti e ai martiri. So
che esistono altri modi di fare la jihad, ma questo è dolce,
il più dolce. Tutte le missioni di martirio, se fatte per
amore di Allàh, dolgono meno di una puntura di
zanzara.» Intervista a "S",
ventisettenne palestinese, kamikaze mancato
pubblicata sul "New Yorker" il 19 novembre 2001
«La cosiddetta religione, o in ogni caso la religione
organizzata, in India come altrove, è uno spettacolo che mi
riempie di orrore e che spesso ho condannato e mi sono augurato di
poter eliminare. Significa quasi sempre credenza e reazione cieca,
dogma e bigotteria, superstizione, sfruttamento e difesa di interessi
privati.» Shri Jawaharlal Nehru