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Center for Inquiry Italia ONLUS
Federazione mondiale Center For Inquiry - ONG internazionale laica e umanista accreditata presso l'ONU
Comitato provinciale Varese - c/o Dr. Bruno Moretti Turri - via Crispi, 3 - 21100 Varese
tel. 3409935956 - email: cfivarese@gmail.com


Presentazione dell'Autore:
Paul Kurtz è presidente e co-fondatore (con Carl Sagan e Isaac Asimov) dell'International Academy of Humanism, del CSI, Committee for Skeptical Inquiry (ex CSICOP, Committee for the Scientific Investigation Of Claims Of the Paranormal, sulla falsariga del quale Piero Angela ha dato vita al CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), del CSH, Council for Secular Humanism e della Federazione mondiale CFI, Center For Inquiry.
Scettico e ateo razionalista, Professore Emerito di filosofia alla State University of New York at Buffalo, è autore ed editore di oltre trenta libri tra i quali "The New Skepticism" e "The Transcendental Temptation". Paul Kurtz è considerato (con Richard Dawkins) il portavoce principale del movimento scettico internazionale ed è un intellettuale molto conosciuto a livello mondiale come "il papa dei non credenti".

Il Nuovo Scetticismo: un movimento mondiale
di Paul Kurtz
Titolo originale: The New Skepticism: A Worldwide Movement
Traduzione dall'inglese di Bruno Moretti Turri IK2WQA - CFI Italia

Parte I

Si può dire che il moderno movimento scettico è iniziato con la fondazione dello CSICOP, Committee for the Scientific Investigation of Claims Of the Paranormal (comitato per l'investigazione scientifica sulle affermazioni del paranormale) nel 1976. Questo movimento ora sta sviluppandosi in tutto il mondo e costituisce un antidoto assai necessario alla persistenza dei sistemi di credenza irrazionali, paranormali ed occulti.

Lo scetticismo è una prospettiva filosofica e scientifica antica che trae le sue origini in Grecia e a Roma. Sesto Empirico, Pyrrho, Carneade ed altri hanno avanzato la prospettiva scettica nel mondo greco-latino antico. Lo scetticismo in Europa è stato occultato dal cristianesimo per più di mille anni, ma è stato rianimato durante il periodo moderno quando pensatori diversi come Bayle, Descartes (Cartesio), Montaigne e Hume lo difesero. Effettivamente, in non piccola misura il revival dello scetticismo moderno condusse allo sviluppo della rivoluzione scientifica nel XVI° secolo. La ricerca scientifica è avanzata velocemente quando uomini e donne sono stati liberati dalla morsa feroce di autorità, fede, abitudine, rivelazione e misticismo, e quando hanno fatto appello all'evidenza induttiva per sperimentare ed esaminare le ipotesi con la ragione deduttiva e le matematiche e sviluppare teorie migliori.

Si può distinguere tra almeno tre generi di scetticismo.
Il primo nella sua forma estrema è negativo e nichilistico. Ha avuto sia protezioni classiche che moderne. Sostiene che non esiste nessuna possibilità di conoscenza e ciò si applica non soltanto alle teorie scientifiche e filosofiche, ma a qualunque genere di princìpi morali o politici. Questa forma di scetticismo è totalmente inattendibile. Una persona non può sperare di capire il funzionamento del mondo se è in stato di assoluto dubbio e indecisione.
Una seconda forma di scetticismo, che si sviluppò nei tempi antichi, è arrivata nel mondo moderno denominata da David Hume "scetticismo attenuato". Questo approccio dice che abbiamo bisogno di agire nel mondo e formulare credenze. Tuttavia ancora ha come presupposto uno scetticismo mordace circa la realizzazione della conoscenza.
Un terzo genere di scetticismo era emerso sulla scena filosofica nella prima parte del XX° secolo. Charles Peirce ed i pragmatisti americani disputarono che il dubbio scettico è una fase all'interno di un processo di indagine, ma si può superare quando le ipotesi esaminate sono adeguatamente giustificate dall'evidenza e dalla ragione. Questa forma di scetticismo è positiva e costruttiva ed è limitata ai contesti specifici sotto indagine. Gli investigatori scientifici si rendono conto che le loro teorie non possono essere fisse o definitive e possono essere modificate in avvenire da future osservazioni e teorie migliori. Ciò nonostante, la scienza presuppone la convinzione che la conoscenza certa è possibile e può essere raggiunta con sforzi persistenti.

Il genere di scetticismo che il Committee for the Scientific Investigation Of Claims Of the Paranormal segue è del terzo genere.
Io l'ho chiamato "il nuovo scetticismo" nel mio libro "The New Skepticism". Questa forma di scetticismo è basata sul principio che il progresso della scienza è il risultato della continua applicazione del metodo scientifico e che lo scetticismo è una parte intrinseca del processo di indagine.

Permettetemi di dire qualcosa sulle ragioni per le quali ho deciso di creare questo movimento. Da molto tempo sono un critico delle affermazioni del paranormale (e del soprannaturale) che non possono essere supportate da evidenze. Sono rimasto stupito che molte o la maggior parte delle affermazioni irrazionali hanno continuato ad avere un seguito popolano molto esteso, anche dopo che erano state confutate. Inoltre, i mass-media si sono buttati sulle affermazioni del paranormale, che hanno scoperto essere vantaggiose per i loro profitti. Uri Geller, Jeane Dixon ed altri stavano godendo un enorme seguito senza una voce di dissenso. Questo nonostante il fatto che l'indagine scientifica che aveva investigato le loro affermazioni le aveva rifiutate a causa di  mancanza di prove. L'astrologia è un un buon esempio calzante, perchè è stata  confutata da astronomi, fisici, studiosi di statistica, psicologi e altri scienziati. Non c'è una base empirica per oroscopi o segni zodiacali; la cosmologia astrologica è basata sullo screditato sistema tolemaico; inoltre, è possibile esaminare le sue predizioni e previsioni ed i risultati sono invariabilmente negativi. Ancora molto pochi nel pubblico generale sono consapevoli di queste critiche, e davvero spesso si confonde l'astronomia con l'astrologia.

Con questo in mente, ho contribuito a scrivere la dichiarazione "Obiezioni all'astrologia", con l'aiuto del celebre astronomo Bart Bok e del giornalista scientifico Lawrence Jerome. Questa dichiarazione è stata firmata da 186 importanti scienziati, compreso 19 premi Nobel. Ha ricevuto attenzione immediata in tutto il mondo, particolarmente dopo che il New York Times ha messo la notizia in prima pagina. Mi è sembrato che il successo di questo sforzo, particolarmente all'interno della comunità scientifica, ha rivelato l'esigenza di una risposta organizzata dalla comunità accademica e scientifica. Ho deciso di creare una nuova coalizione comprendente scienziati, scettici, filosofi, illusionisti e altri. Quindi, ho invitato parecchie dozzine di critici del paranormale a Amherst, New York, ad una conferenza per sviluppare un'opposizione organizzata all'incontestabile sviluppo delle credenze nel paranormale. Questo includendo alcuni critici popolari ben noti, come Martin Gardner, Milbourne Christopher, Marcello Truzzi, Ray Hyman, James Randi ed altri. Inoltre ho invitato alcuni importanti filosofi e scienziati, quali Ernest Nagel, Sidney Hook, e W.V. Quine a firmare la dichiarazione che avevo preparato.

La conferenza si è tenuta nel nuovo campus della State University of New York a Buffalo, in Amherst, New York. A quel tempo, ero direttore di "THE HUMANIST", una delle principali pubblicazioni critiche delle religioni. Alla riunione inaugurale dello CSICOP, nella mia allocuzione d'apertura ("L'atteggiamento scientifico contro anti-scienza e pseudoscienza"), ho detto che c'era un conflitto di vecchia data nella storia della cultura fra religioni e scienza, ma che oggi una nuova sfida alla scienza è venuta a causa dello sviluppo delle credenze pseudoscientifiche e paranormali. La credenza popolare in esorcismi, nuove streghe e satanismo erano sintomatici dello spirito degli "acquariani". I mass-media presentano come veri e solitamente senza qualsiasi contradditorio: la fotografia Kirlian, le meraviglie dell'ESP e della pscicocinesi, gli avvistamenti di UFO, il triangolo delle Bermude, lo yeti, il Carro degli Dei di van Daniken, ecc. Tantissimi culti quasi-religiosi inoltre erano emersi in quel periodo. Questi erano sintomatici di un'opposizione "controculturale" alla scienza che aveva cominciato a comparire e il pubblico aveva diritto, a  mio giudizio, a conoscere la valutazione scientifica e razionale delle affermazioni della frange pseudoscientifiche.

Ho sollevato le seguenti questioni:
Si suppone che la rivoluzione scientifica, che è cominciata nel XVI° secolo, continuerà? O sarà sommersa dalle forze irrazionali?
Ed ho risposto:
Non dobbiamo presupporre, solo perchè la nostra società è scientifico-tecnologica avanzata, che il pensiero irrazionale sia superato. L'evidenza suggerisce che ciò è lontano dall'essere. Effettivamente, c'è sempre il pericolo che la scienza possa essere inghiottita  dalle forze della non-ragione.

Da quel tempo, il postmodernismo è emerso, negando la possibilità dell'obiettività scientifica e considerando la scienza come un mito fra tanti altri. E sorprendentemente ci sono stati attacchi molto estesi al miglioramento intellettuale e agli ideali della rivoluzione scientifica.

Oggi queste proteste antiscientifiche sono accompagnate da una resurrezione delle religioni fondamentaliste. Quindi la sfida alla scienza non proviene semplicemente dai propagandisti del paranormale, ma anche dai discepoli di molte religioni. Dovrei precisare che, anche se penso personalmente che gli scettici debbano occuparsi dei credi religiosi come dei credi paranormali, ho suggerito di concentrare lo CSICOP sulle affermazioni paranormali e pseudoscientifiche. I Britannici e le Società Americane per la Ricerca Psichica, fondati rispettivamente nel 1882 e nel 1885, si sono fondamentalmente impegnati nel punto di vista psicologico, come il laboratorio di J. B. Rhine, fondato alla Duke University nel 1927. Quindi, CSICOP si concentra sulle indagini paranormali ed eventualmente, come struttura neutra ed imparziale, esamina le affermazioni  religiose soltanto nella misura in cui sono verificabili. Ho fondato FREE INQUIRY nel 1980 esplicitamente per occuparsi dei credi religiosi, dato che il nuovo scetticismo deve essere applicato a 360 gradi.

Come è ben noto, la prima riunione dello CSICOP ebbe un effetto enorme. Vi era una vasta presenza della stampa, dal Washington Post al New York Times fino a Le Monde e alla Pravda, con virtualmente tutte le principali riviste scientifiche che davano il benvenuto alla formazione dello CSICOP. Avevamo raccolto un bisogno percepito sia dalla comunità scientifica sia nel pensiero del grande pubblico che doveva essere soddisfatto: una risposta allo sviluppo dei credi paranormali. In un anno la  nostra nuova rivista è stata lanciata, inizialmente denominata THE ZETETIC (con la direzione editoriale di Marcello Truzzi) e in seguito SKEPTICAL INQUIRER ((sotto la direzione di Kendrick Frazier che era stato il direttore di SCIENCE NEWS). Con nostro grande piacere, gruppi scettici hanno cominciato a formarsi dappertutto, tanto che oggi ci sono oltre 75 gruppi, in Germania, Inghilterra, Paesi Bassi, Cina, Russia, Spagna e Messico (N.d.T. - anche in Italia: il CICAP, fondato da Piero Angela); e ci sono reti di tali gruppi in Europa ed in America Latina. Inoltre, circa 50 riviste (N.d.T. - fra le quali l'italiana Scienza & paranormale) e bollettini vengono pubblicati. Effettivamente noi abbiamo lavorato molto a fianco dei gruppi nazionali ad aiutarli a far partire le loro organizzazioni e le loro riviste.

Tutti questi sviluppi hanno contribuito alla formazione del movimento Nuovo Scetticismo in tutto il mondo. C'è ora una vibrante e crescente  rete internazionale  affiliata con lo CSICOP e lo SKEPTICAL INQUIRER. Tutti siamo impegnati nel programma scientifico, siamo scettici delle affermazioni paranormali ed occulte, a meno che siano stati confermati e replicati da ricercatori indipendenti.

Si può chiedere, dopo più di due decenni di indagini, che cosa si è imparato  su queste credenze? Nel resto di questo articolo desidero riassumere molti dei risultati di base e le conclusioni che il movimento scettico ha raggiunto circa le credenza che il paranormale sostiene.

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Parte II

In primo luogo, il termine paranormale è in sè altamente discutibile. Abbiamo deciso usare il termine soltanto perchè i proponenti (come J.B. Rhine) lo avevano usato. Noi dubitiamo che sia possibile trovare un regno paranormale separato o indipendente dall'universo naturale. Stiamo cercando spiegazioni normali e naturali per i fenomeni. Il significato migliore del termine paranormale è che a volte incontriamo anomalie bizzarre ed inattese (come Charles Forte li ha descritti) e siamo disposti ad esaminarli con una mente aperta e non desideriamo rifiutarli a priori e antecedentemente all'indagine.

Murray Gell-Mann, vincitore del premio Nobel e Fellow dello CSICOP, ad una conferenza alla University of Colorado nel 1986, ha osservato che in un certo senso noi neghiamo completamente il paranormale, perché una volta che noi troviamo che i fenomeni possono essere spiegati in referimento a cause prosaiche, poi questi chiarimenti sono incorporati nel naturale punto di vista scientifico. Io reitero: noi abbiamo una mente aperta e siamo disposti ad esaminare anomalie senza pregiudizi.

Rapporti aneddotici:
noi abbiamo trovato che molti rapporti degli eventi anomali sono basati su aneddoti. Mentre questi rapporti non possono essere congedati facilmente o senza un equo ascolto, specialmente se sono offerti seriamente, gli scettici e gli indagatori vanno oltre i meri aneddoti, ad un esame sistematico del fenomeno. Molti resoconti aneddotici sono basati su esperienze private, soggettive ed introspettive, o sulla memoria di eventi passati che possono essere inattendibili o su dicerìe di terza mano.

E' importante che tutti i  rapporti siano setacciati con attenzione prima che siano accettati. Gli aneddoti possono avere un grano di verità e possono portare nuovi dati importanti, altrimenti trascurati. D'altra parte, possono coinvolgere seriamente una percezione sbagliata o una memoria difettosa; possono comportare storie abbellite oltre il loro significato originale; o avvenimenti sproporzionati rispetto a ciò che davvero accadde, o i sensi sono stati ingannati dalla suggestione.

Molti di questi aneddoti presunti, se riportati di seconda mano, hanno il carattere del pettegolezzo, di storielle popolane o leggende urbane. C'è una tendenza nella gente che crede nell'occulto a vedere sfumature misteriose in esperienze altrimenti prosaiche, o ad esagerare il significato di eventi casuali. Ciò si presenta comunemente, per esempio, nei rapporti delle apparizioni spettrali, premonizioni in punto di morte, visite di esseri extraterrestri, o nell'accuratezza di profezie psichiche. Gli scettici chiedono: l'evento è accaduto mentre la persona era presente o è l'interpretazione appiccicata all'evento la causa più probabile?

A meno che un aneddoto possa essere confermato indipendentemente, i ricercatori esortano alla cautela sulla sua autenticità. Ciò non solo si applica alla veridicità dell'evento dichiarato  essere davvero accaduto, ma sulla spiegazione occulta imposta all'evento a causa dell'ignoranza delle vere cause.

Lo scettico dice che il rapporto può o non può  essere vero e che se accadesse ci possono essere spiegazioni causali alternative da fare. Stiamo occupandoci di un evento reale, o di una percezione sbagliata, un'esperienza allucinatoria, una fantasia e/o un'interpretazione errata di che cosa è realmente accaduto?

Deposizione del testimone oculare
L'appello alla testimonianza del testimone oculare è la base della nostra conoscenza sul mondo e noi stessi. I dati sono riportati direttamente da un'esperienza di prima mano. E' importante tuttavia che tale testimonianza non sia accettata sulla parola senza un attento controllo. Ciò è particolarmente il caso quando la testimonianza riguarda eventi anomali, inattesi, o bizzarri. Se una persona segnala che sta piovendo molto e sostiene l'affermazione con il fatto che è bagnato fradicio e se questo rapporto non è in conflitto con la nostra conoscenza comune del mondo, non c'è bisogno di esigere un'evidenza pesante (benchè possa essersi bagnato con un tubo di gomma o con un gavettone). Possiamo confermare tale affermazione guardando fuori e/o ricevendo rapporti da altri spettatori e/o consultando il barometro. Se, al contrario, una persona segnala che stanno piovendo fatine rosa, la richiesta scettica degli investigatori è che le sue straordinarie affermazioni vengano confermate da osservatori indipendenti ed imparziali.

La psicologa Elizabeth Loftus della University of Washington (Fellow dello CSICOP e relatrice alla convenzione 1994) ha effettuato  numerosi esperimenti per dimostrare il carattere spesso fallibile ed ingannevole della memoria. Ha trovato che molti spettatori di un furto o di un incidente offrono spesso rapporti contraddittori, specialmente se l'incidente li ha emotivamente coinvolti. Questa tendenza all'autoinganno si ha quando un fedele dice di aver visto piangere una statua della Madonna o di aver ricevuto una cura miracolosa da un sacerdote guaritore. Il rapporto di un osservatore deve essere analizzato non soltanto con attenzione, ma anche l'interpretazione che egli dà dei fatti deve essere valutata. Così gli investigatori scettici chiedono che ove possibile ci siano due o più testimoni ad un evento, che questi testimoni siano osservatori attenti e che le loro affermazioni possano essere confermate indipendentemente. I rapporti di visite UFO sono comuni nel mondo intero, e questi rapporti arrivano spesso a ondate, seguendo lo sfruttamento sensazionalistico da parte dei media. Il ricercatore chiede che cosa questa gente ha realmente visto; possono queste interpretazioni essere verificate? Gli investigatori scettici hanno cercato di fornire spiegazioni prosaiche per gli oggetti volanti non identificati, che sono identificati spesso come pianeti, meteoriti, palloni aerostatici, razzi terrestri, velivoli o altri fenomeni.

La bilancia di Carl Sagan: affermazioni straordinarie necessitano di prove straordinarie!
Questo principio riguarda i casi anomali. Se si afferma un evento paranormale che rovescia le leggi conosciute della scienza, poi si ha bisogno di una prova abbondante per accettarlo. La prova non deve essere insufficente o aleatoria, ma così forte che il suo rifiuto richiederebbe più credulità che la sua accettazione. Un buon caso è la psicocinesi, per la quale la mente può spostare la materia senza una forza fisica d'intervento sull'oggetto, o la precognizione, per la quale gli eventi possono essere conosciuti prima che accadano. Helmut Schmidt ha chiesto l'evidenza sperimentale che persone del presente possano colpire regressivamente eventi passati in un generatore casuale. Questa anomalia insolita sembrerebbe violare le leggi della fisica e/o richiederebbe che la fisica sia modificata per rappresentarla. Noi avremmo bisogno di molte prove indipendenti prima che possiamo accettare la richiesta.

Discussione sull'onere della prova
Alcuni parapsicologi, come John Beloff, hanno sostenuto che la prova più fondata per gli eventi paranormali è nei casi storici di famosi medium e psichici. Eusapia Palladino è stata esaminata da numerosi enti scientifici. Molti hanno trovato che aveva truffato in alcuni casi; altri non hanno potuto trovare la prova dell'inganno, quindi hanno attribuito l'evento a cause paranormali.
Similmente, D.D. Home, un medium ben noto, galleggiò presumibilmente a 75 piedi (circa 22 metri) sopra una via di Londra ed effettuato altre abilità sconosciute e che quelle abilità non potrebbero essere rappresentate nei termini normali. John Beloff ritiene che, a meno che gli investigatori scettici possano spiegare come questi medium hanno effettuato ciò che in tutti i casi hanno fatto, questi fenomeni dovrebbero essere accettati come veritieri.
L'investigatore scettico risponde che l'onere della prova spetta al sostenitore del paranormale (N.d.T.: "ei incumbit probatio qui dicit, non qui negat" cioè "l'onere della prova spetta a chi afferma, non a chi nega" è uno dei princìpi fondamentali del diritto romano e, nei paesi democratici, del diritto tout court). È lui che deve essere capace di dare conto di tali casi con evidenza sufficiente; senza ciò, uno dovrebbe sospendere il giudizio e rimanere scettico. Ciò è particolarmente il caso riguardo a eventi del passato, dove è difficile ricostruire la situazione nella quale accadde il fenomeno. Ecco perché gli scettici chiedono la replica nel presente prima che loro possono accettare il fenomeno.

La discussione sull'onere della prova è stata usata nella religione. Un credente è titolato per credere qualunque cosa lui desidera su dio, a meno che lo scettico può confutarne l'esistenza o può dimostrare che le proprietà attribuite a dio non esistono? Lo scettico critica la logica dell'argomento nella maniera seguente: Se qualcuno sostenesse che le sirene esistono, l'onere della prova spetta a lui, non allo scettico confutare il fatto.

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Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova (Euclide, 365-275 a.e.V.)

Per i cristiani trovarsi di fronte a una cosa incredibile è una bella occasione per credere (Michel de Montaigne, «Saggi», 1588 e.V.)