Per
la prima volta Center For Inquiry Italia
ne propone la versione in italiano del seguente fondamentale
articolo:
Il
Nuovo Scetticismo: un movimento mondiale
di Paul Kurtz Titolo
originale:
The
New Skepticism: A Worldwide Movement Traduzione
dall'inglese
di Bruno Moretti Turri IK2WQA - CFI Italia
Parte
I
Si
può dire che il moderno movimento scettico è
iniziato
con la fondazione dello CSICOP, Committee for the
Scientific
Investigation of Claims Of the Paranormal (comitato
per
l'investigazione scientifica sulle affermazioni del paranormale) nel
1976. Questo movimento ora sta sviluppandosi in tutto il mondo e
costituisce un antidoto assai necessario alla persistenza dei sistemi
di credenza irrazionali, paranormali ed occulti.
Lo
scetticismo è una prospettiva filosofica e scientifica
antica
che trae le sue origini in Grecia e a Roma. Sesto Empirico, Pyrrho,
Carneade ed altri hanno avanzato la prospettiva scettica nel mondo
greco-latino antico. Lo
scetticismo in Europa è stato
occultato
dal cristianesimo per più di mille anni, ma
è
stato
rianimato durante il periodo moderno quando pensatori diversi come
Bayle, Descartes (Cartesio), Montaigne e Hume lo difesero.
Effettivamente, in non piccola misura il revival dello scetticismo
moderno condusse allo sviluppo della rivoluzione scientifica nel
XVI° secolo. La ricerca scientifica è avanzata
velocemente
quando uomini e donne sono stati liberati dalla morsa feroce di
autorità, fede, abitudine, rivelazione e misticismo, e
quando
hanno fatto appello all'evidenza induttiva per sperimentare ed
esaminare le ipotesi con la ragione deduttiva e le matematiche e
sviluppare teorie migliori.
Si
può
distinguere tra almeno tre generi di scetticismo. Il
primo
nella sua forma estrema è negativo e nichilistico. Ha
avuto sia protezioni classiche che moderne. Sostiene che non esiste
nessuna possibilità di conoscenza e ciò si
applica non
soltanto alle teorie scientifiche e filosofiche, ma a qualunque genere
di princìpi morali o politici. Questa forma di scetticismo
è totalmente inattendibile. Una persona non può
sperare
di capire il funzionamento del mondo se è in stato di
assoluto
dubbio e indecisione. Una
seconda forma di
scetticismo, che si
sviluppò nei tempi
antichi, è arrivata nel mondo moderno denominata da David
Hume
"scetticismo attenuato". Questo approccio dice che abbiamo bisogno di
agire nel mondo e formulare credenze. Tuttavia ancora ha come
presupposto uno scetticismo mordace circa la realizzazione della
conoscenza. Un
terzo genere di
scetticismo era emerso
sulla scena filosofica nella
prima parte del XX° secolo. Charles Peirce ed i pragmatisti
americani disputarono che il dubbio scettico è una fase
all'interno di un processo di indagine, ma si può superare
quando le ipotesi esaminate sono adeguatamente giustificate
dall'evidenza e dalla ragione. Questa forma di scetticismo è
positiva e costruttiva ed è limitata ai contesti specifici
sotto
indagine. Gli investigatori scientifici si rendono conto che le loro
teorie non possono essere fisse o definitive e possono essere
modificate in avvenire da future osservazioni e teorie migliori.
Ciò nonostante, la scienza presuppone la convinzione che la
conoscenza certa è possibile e può essere
raggiunta con
sforzi persistenti.
Il
genere di scetticismo
che il Committee for the
Scientific
Investigation Of Claims Of the Paranormal segue è
del terzo
genere. Io
l'ho chiamato "il
nuovo scetticismo" nel mio
libro "The
New
Skepticism". Questa
forma di scetticismo è
basata sul
principio
che il progresso della scienza è il risultato della continua
applicazione del metodo scientifico e che lo scetticismo è
una
parte intrinseca del processo di indagine.
Permettetemi
di dire qualcosa sulle ragioni per le quali ho deciso di
creare questo movimento. Da molto tempo sono un critico delle
affermazioni del paranormale (e del soprannaturale) che non possono
essere supportate da evidenze. Sono rimasto stupito che molte o la
maggior parte delle affermazioni irrazionali hanno continuato ad avere
un seguito popolano molto esteso, anche dopo che erano state confutate.
Inoltre, i mass-media si sono buttati sulle affermazioni del
paranormale, che hanno scoperto essere vantaggiose per i loro profitti.
Uri Geller, Jeane Dixon ed altri stavano godendo un enorme seguito
senza una voce di dissenso. Questo nonostante il fatto che l'indagine
scientifica che aveva investigato le loro affermazioni le aveva
rifiutate a causa di mancanza di prove. L'astrologia
è
un un buon esempio calzante, perchè è
stata
confutata da astronomi, fisici, studiosi di statistica, psicologi e
altri scienziati. Non c'è una base empirica per oroscopi o
segni
zodiacali; la cosmologia astrologica è basata sullo
screditato
sistema tolemaico; inoltre, è possibile esaminare le sue
predizioni e previsioni ed i risultati sono invariabilmente negativi.
Ancora molto pochi nel pubblico generale sono consapevoli di queste
critiche, e davvero spesso si confonde l'astronomia con l'astrologia.
Con
questo in mente, ho contribuito a scrivere la dichiarazione
"Obiezioni
all'astrologia",
con l'aiuto del celebre astronomo Bart Bok
e del giornalista scientifico Lawrence Jerome. Questa dichiarazione
è stata firmata da 186 importanti scienziati, compreso 19
premi
Nobel. Ha ricevuto attenzione immediata in tutto il mondo,
particolarmente dopo che il New York Times ha messo la notizia in prima
pagina. Mi è sembrato che il successo di questo sforzo,
particolarmente all'interno della comunità scientifica, ha
rivelato l'esigenza di una risposta organizzata dalla
comunità
accademica e scientifica. Ho deciso di creare una nuova coalizione
comprendente scienziati, scettici, filosofi, illusionisti e altri.
Quindi, ho invitato parecchie dozzine di critici del paranormale a
Amherst, New York, ad una conferenza per sviluppare un'opposizione
organizzata all'incontestabile sviluppo delle credenze nel paranormale.
Questo includendo alcuni critici popolari ben noti, come Martin
Gardner, Milbourne Christopher, Marcello Truzzi, Ray Hyman, James Randi
ed altri. Inoltre ho invitato alcuni importanti filosofi e scienziati,
quali Ernest Nagel, Sidney Hook, e W.V. Quine a firmare la
dichiarazione che avevo preparato.
La
conferenza si è tenuta nel nuovo campus della State
University of New York a Buffalo, in Amherst, New York. A quel tempo,
ero direttore di "THE
HUMANIST", una delle
principali pubblicazioni
critiche delle religioni. Alla riunione inaugurale dello CSICOP, nella
mia allocuzione d'apertura ("L'atteggiamento
scientifico contro
anti-scienza e pseudoscienza"), ho detto
che c'era un
conflitto di
vecchia data nella storia della cultura fra religioni e scienza, ma che
oggi una nuova sfida alla scienza è venuta a causa dello
sviluppo delle credenze pseudoscientifiche e paranormali. La credenza
popolare in esorcismi, nuove streghe e satanismo erano sintomatici
dello spirito degli "acquariani". I mass-media presentano come
veri e solitamente senza qualsiasi contradditorio: la fotografia
Kirlian, le meraviglie dell'ESP e della pscicocinesi, gli avvistamenti
di UFO, il triangolo delle Bermude, lo yeti, il Carro degli Dei di van
Daniken, ecc. Tantissimi culti quasi-religiosi inoltre erano emersi in
quel periodo. Questi erano sintomatici di un'opposizione
"controculturale" alla scienza che aveva cominciato a comparire e il
pubblico aveva diritto, a mio giudizio, a conoscere la
valutazione scientifica e razionale delle affermazioni della frange
pseudoscientifiche.
Ho
sollevato le seguenti
questioni: Si
suppone che la
rivoluzione scientifica, che è cominciata
nel XVI° secolo, continuerà? O sarà
sommersa dalle forze irrazionali? Ed
ho risposto: Non
dobbiamo
presupporre, solo perchè la nostra
società
è scientifico-tecnologica avanzata, che il pensiero
irrazionale
sia superato. L'evidenza suggerisce che ciò
è
lontano dall'essere. Effettivamente, c'è sempre il pericolo
che
la scienza possa essere inghiottita dalle forze della
non-ragione.
Da
quel tempo, il postmodernismo è emerso, negando la
possibilità dell'obiettività scientifica e
considerando
la scienza come un mito fra tanti altri. E sorprendentemente ci
sono stati attacchi molto estesi al miglioramento intellettuale e agli
ideali della rivoluzione scientifica.
Oggi
queste proteste
antiscientifiche sono accompagnate da una
resurrezione delle religioni fondamentaliste. Quindi la
sfida alla
scienza non proviene semplicemente dai propagandisti del paranormale,
ma anche dai discepoli di molte religioni. Dovrei precisare che, anche
se penso personalmente che gli scettici debbano occuparsi dei credi
religiosi come dei credi paranormali, ho suggerito di concentrare lo
CSICOP sulle affermazioni paranormali e pseudoscientifiche. I
Britannici e le Società Americane per la Ricerca Psichica,
fondati rispettivamente nel 1882 e nel 1885, si sono fondamentalmente
impegnati nel punto di vista psicologico, come il laboratorio di J. B.
Rhine, fondato alla Duke University nel 1927. Quindi, CSICOP si
concentra sulle indagini paranormali ed eventualmente, come struttura
neutra ed imparziale, esamina le affermazioni religiose
soltanto
nella misura in cui sono verificabili. Ho fondato FREE
INQUIRY
nel
1980
esplicitamente per occuparsi dei credi religiosi, dato che il nuovo
scetticismo deve essere applicato a 360 gradi.
Come
è ben noto, la prima riunione dello CSICOP ebbe un
effetto
enorme. Vi era una vasta presenza della stampa, dal Washington Post al
New York Times fino a Le Monde e alla Pravda, con virtualmente tutte le
principali riviste scientifiche che davano il benvenuto alla formazione
dello CSICOP. Avevamo raccolto un bisogno percepito sia dalla
comunità scientifica sia nel pensiero del grande pubblico
che
doveva essere soddisfatto: una risposta allo sviluppo dei credi
paranormali. In un anno la nostra nuova rivista è
stata
lanciata, inizialmente denominata THE
ZETETIC (con la
direzione
editoriale di Marcello Truzzi) e in seguito SKEPTICAL
INQUIRER
((sotto
la direzione di Kendrick Frazier che era stato il direttore di SCIENCE
NEWS). Con
nostro grande piacere, gruppi scettici hanno
cominciato a
formarsi dappertutto, tanto che oggi ci sono oltre 75 gruppi, in
Germania, Inghilterra, Paesi Bassi, Cina, Russia, Spagna e Messico
(N.d.T. - anche in Italia: il
CICAP, fondato da Piero Angela); e ci
sono reti di tali gruppi in Europa ed in America Latina. Inoltre, circa
50 riviste (N.d.T. - fra le quali l'italiana
Scienza &
paranormale)
e bollettini vengono pubblicati. Effettivamente noi abbiamo lavorato
molto a fianco dei gruppi nazionali ad aiutarli a far partire le loro
organizzazioni e le loro riviste.
Tutti
questi sviluppi hanno contribuito alla formazione del movimento
Nuovo Scetticismo in tutto il mondo. C'è ora una vibrante e
crescente rete internazionale affiliata con lo
CSICOP e lo
SKEPTICAL
INQUIRER. Tutti
siamo impegnati nel programma scientifico,
siamo scettici delle affermazioni paranormali ed occulte, a meno che
siano stati confermati e replicati da ricercatori indipendenti.
Si
può chiedere, dopo più di due decenni di
indagini, che
cosa si è imparato su queste credenze? Nel resto
di questo
articolo desidero riassumere molti dei risultati di base e le
conclusioni che il movimento scettico ha raggiunto circa le credenza
che il paranormale sostiene.
____________________________
Parte
II
In
primo luogo, il termine paranormale è in sè
altamente
discutibile. Abbiamo deciso usare il termine soltanto perchè
i
proponenti (come J.B. Rhine) lo avevano usato. Noi dubitiamo che sia
possibile trovare un regno paranormale separato o indipendente
dall'universo naturale. Stiamo cercando spiegazioni normali e naturali
per i fenomeni. Il significato migliore del termine paranormale
è che a volte incontriamo anomalie bizzarre ed inattese
(come
Charles Forte li ha descritti) e siamo disposti ad esaminarli con una
mente aperta e non desideriamo rifiutarli a priori e antecedentemente
all'indagine.
Murray
Gell-Mann, vincitore del premio Nobel e Fellow dello CSICOP, ad
una conferenza alla University of Colorado nel 1986, ha osservato che
in un certo senso noi neghiamo completamente il paranormale,
perché una volta che noi troviamo che i fenomeni possono
essere
spiegati in referimento a cause prosaiche, poi questi chiarimenti sono
incorporati nel naturale punto di vista scientifico. Io reitero: noi
abbiamo una mente aperta e siamo disposti ad esaminare anomalie senza
pregiudizi.
Rapporti
aneddotici: noi
abbiamo trovato che molti rapporti degli eventi anomali sono basati
su aneddoti. Mentre questi rapporti non possono essere congedati
facilmente o senza un equo ascolto, specialmente se sono offerti
seriamente, gli scettici e gli indagatori vanno oltre i meri aneddoti,
ad un esame sistematico del fenomeno. Molti resoconti aneddotici sono
basati su esperienze private, soggettive ed introspettive, o sulla
memoria di eventi passati che possono essere inattendibili o su
dicerìe di terza mano.
E'
importante che tutti i rapporti siano setacciati con
attenzione prima che siano accettati. Gli aneddoti possono avere un
grano di verità e possono portare nuovi dati importanti,
altrimenti trascurati. D'altra parte, possono coinvolgere seriamente
una percezione sbagliata o una memoria difettosa; possono comportare
storie abbellite oltre il loro significato originale; o avvenimenti
sproporzionati rispetto a ciò che davvero accadde, o i sensi
sono stati ingannati dalla suggestione.
Molti
di questi aneddoti presunti, se riportati di seconda mano, hanno
il carattere del pettegolezzo, di storielle popolane o leggende urbane.
C'è una tendenza nella gente che crede nell'occulto a vedere
sfumature misteriose in esperienze altrimenti prosaiche, o ad esagerare
il significato di eventi casuali. Ciò si presenta
comunemente,
per esempio, nei rapporti delle apparizioni spettrali, premonizioni in
punto di morte, visite di esseri extraterrestri, o nell'accuratezza di
profezie psichiche. Gli scettici chiedono: l'evento è
accaduto
mentre la persona era presente o è l'interpretazione
appiccicata
all'evento la causa più probabile?
A
meno che un aneddoto possa essere confermato indipendentemente, i
ricercatori esortano alla cautela sulla sua autenticità.
Ciò non solo si applica alla veridicità
dell'evento
dichiarato essere davvero accaduto, ma sulla spiegazione
occulta
imposta all'evento a causa dell'ignoranza delle vere cause.
Lo
scettico dice che il rapporto può o non
può
essere vero e che se accadesse ci possono essere spiegazioni causali
alternative da fare. Stiamo occupandoci di un evento reale, o di una
percezione sbagliata, un'esperienza allucinatoria, una fantasia e/o
un'interpretazione errata di che cosa è realmente accaduto?
Deposizione
del testimone
oculare L'appello
alla testimonianza del testimone oculare è la base
della nostra conoscenza sul mondo e noi stessi. I dati sono riportati
direttamente da un'esperienza di prima mano. E' importante tuttavia che
tale testimonianza non sia accettata sulla parola senza un attento
controllo. Ciò è particolarmente il caso quando
la
testimonianza riguarda eventi anomali, inattesi, o bizzarri. Se una
persona segnala che sta piovendo molto e sostiene l'affermazione con il
fatto che è bagnato fradicio e se questo rapporto non
è
in conflitto con la nostra conoscenza comune del mondo, non
c'è
bisogno di esigere un'evidenza pesante (benchè possa essersi
bagnato con un tubo di gomma o con un gavettone). Possiamo confermare
tale affermazione guardando fuori e/o ricevendo rapporti da altri
spettatori e/o consultando il barometro. Se, al contrario, una persona
segnala che stanno piovendo fatine rosa, la richiesta scettica degli
investigatori è che le sue straordinarie affermazioni
vengano
confermate da osservatori indipendenti ed imparziali.
La
psicologa Elizabeth Loftus della University of Washington (Fellow
dello CSICOP e relatrice alla convenzione 1994) ha effettuato
numerosi esperimenti per dimostrare il carattere spesso fallibile ed
ingannevole della memoria. Ha trovato che molti spettatori di un furto
o di un incidente offrono spesso rapporti contraddittori, specialmente
se l'incidente li ha emotivamente coinvolti. Questa tendenza
all'autoinganno si ha quando un fedele dice di aver visto piangere una
statua della Madonna o di aver ricevuto una cura miracolosa da un
sacerdote guaritore. Il rapporto di un osservatore deve essere
analizzato non soltanto con
attenzione, ma anche l'interpretazione che egli dà dei fatti
deve essere valutata. Così gli investigatori scettici
chiedono
che ove possibile ci siano due o più testimoni ad un evento,
che
questi testimoni siano osservatori attenti e che le loro affermazioni
possano essere confermate indipendentemente. I rapporti di visite UFO
sono comuni nel mondo intero, e questi
rapporti
arrivano spesso a
ondate, seguendo lo sfruttamento sensazionalistico da parte dei media.
Il ricercatore chiede che cosa questa gente ha realmente visto; possono
queste interpretazioni essere verificate? Gli investigatori scettici
hanno cercato di fornire spiegazioni prosaiche per gli oggetti volanti
non identificati, che sono identificati spesso come pianeti, meteoriti,
palloni aerostatici, razzi terrestri, velivoli o altri fenomeni.
La
bilancia di Carl
Sagan: affermazioni straordinarie necessitano di prove straordinarie! Questo
principio riguarda i casi anomali.
Se si afferma un evento paranormale che rovescia le leggi conosciute
della scienza, poi si ha bisogno di una prova abbondante per
accettarlo. La prova non deve essere insufficente o aleatoria, ma
così forte che il suo rifiuto richiederebbe più
credulità che la sua accettazione. Un buon caso è
la
psicocinesi, per la quale la mente può spostare la materia
senza
una forza fisica d'intervento sull'oggetto, o la precognizione, per la
quale gli eventi possono essere conosciuti prima che accadano. Helmut
Schmidt ha chiesto l'evidenza sperimentale che persone del presente
possano colpire regressivamente eventi passati in un generatore
casuale. Questa anomalia insolita sembrerebbe violare le leggi della
fisica e/o richiederebbe che la fisica sia modificata per
rappresentarla. Noi avremmo bisogno di molte prove indipendenti prima
che possiamo accettare la richiesta.
Discussione
sull'onere
della prova Alcuni
parapsicologi, come John Beloff, hanno sostenuto che la prova
più fondata per gli eventi paranormali è nei casi
storici
di famosi medium e psichici. Eusapia Palladino è stata
esaminata
da numerosi enti scientifici. Molti hanno trovato che aveva truffato in
alcuni casi; altri non hanno potuto trovare la prova dell'inganno,
quindi hanno attribuito l'evento a cause paranormali. Similmente,
D.D. Home, un medium ben noto, galleggiò
presumibilmente a 75 piedi (circa 22 metri) sopra una via di Londra ed
effettuato altre abilità sconosciute e che quelle
abilità
non potrebbero essere rappresentate nei termini normali. John Beloff
ritiene che, a meno che gli investigatori scettici possano spiegare
come questi medium hanno effettuato ciò che in tutti i casi
hanno fatto, questi fenomeni dovrebbero essere accettati come
veritieri. L'investigatore
scettico risponde che l'onere della prova spetta al
sostenitore del paranormale (N.d.T.: "ei incumbit probatio qui dicit,
non qui negat" cioè "l'onere della prova spetta a chi
afferma,
non a chi nega" è uno dei princìpi fondamentali
del
diritto romano e, nei paesi democratici, del diritto tout
court).
È lui che deve essere capace di dare conto di tali casi con
evidenza sufficiente; senza ciò, uno dovrebbe sospendere il
giudizio e rimanere scettico. Ciò è
particolarmente il
caso riguardo a eventi del passato, dove è difficile
ricostruire
la situazione nella quale accadde il fenomeno. Ecco perché
gli
scettici chiedono la replica nel presente prima che loro possono
accettare il fenomeno.
La
discussione sull'onere della prova è stata usata nella
religione. Un credente è titolato per credere qualunque cosa
lui
desidera su dio, a meno che lo scettico può confutarne
l'esistenza o può dimostrare che le proprietà
attribuite
a dio non esistono? Lo scettico critica la logica dell'argomento nella
maniera seguente: Se qualcuno sostenesse che le sirene esistono,
l'onere della prova spetta a lui, non allo scettico confutare il fatto.
______________________________________
Ciò
che è affermato senza prova, può
essere negato senza prova (Euclide, 365-275 a.e.V.)
Per
i cristiani trovarsi di fronte a una cosa incredibile è
una bella occasione per credere (Michel de Montaigne,
«Saggi», 1588 e.V.)