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Center for Inquiry Italia ONLUS
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Dichiarazione in difesa della scienza e del laicismo
Titolo originale: Declaration in Defense of Science and Secularism
Traduzione in italiano di Bruno Moretti Turri IK2WQA e Marilyn S. Foster (CFI Italia, Varese)

Il 14 novembre 2006, alla conferenza stampa di inaugurazione del suo ufficio di Washington D.C. il Center For Inquiry rilasciò il testo di una Declaration in Defense of Science and Secularism" (Dichiarazione in difesa della scienza e del laicismo). La Dichiarazione è stata firmata da più di 50 eminenti scienziati e studiosi. Questo importante documento serve come appello squillante per miglioramenti nella comprensione scientifica, sostegno alla ricerca scientifica e uso di principi laici nella formulazione della politica pubblica.

Di seguito il testo della Dichiarazione in difesa della scienza e del laicismo

Noi siamo profondamente preoccupati sulla capacità degli Stati Uniti di affrontare le molte sfide che ha davanti, sia in casa che all'estero. La nostra preoccupazione è dovuta al fallimento esibito da veramente troppi americani, incluso influenti decision-makers, di capire la natura dell'indagine scientifica e l'importanza della ricerca empirica. Questo disdegno per la scienza è aggravato dall'influenza eccessiva delle dottrine religiose sulle nostre politiche pubbliche.

Noi vediamo il risorgimento di religioni fondamentaliste nella nazione, e la loro alleanza con movimenti politico-ideologici per rendere impraticabile la scienza. Noi siamo agitati dalla persistenza di paranormale e credenze occulte, e dal rifiuto delle scoperte della ricerca scientifica. Questa ritirata nel misticismo è rinforzata dalla comparsa nelle università del  "post-modernismo", una mina all'obiettività della scienza.

Queste tendenze perturbative possono essere indicate nella spinta al "disegno intelligente" (il nuovo nome del creazionismo) e l'insistenza a che sia insegnato insieme all'evoluzione. Ben 37 stati hanno preso in considerazione l'ipotesi della modifica della legislazione per inserirlo. Anche la sola ipotesi sta agitando e sta confondendo perchè la teoria dell'evoluzione è centrale nella scienza moderna. La recente decisione della corte federale di Dover, PA, ha respinto, ma non vinto, questi sforzi. Inoltre, l'elasticità dei movimenti antievoluzionisti non solo è sostenuta dal dogmatismo religioso, ma anche dall'abissale ignoranza pubblica dei principi scientifici di base. Consideriamo questi fatti:

* Un recente sondaggio del Pew Research Center ha rivelato che il 64% degli americani sono favorevoli all'idea dell'insegnamento del "disegno intelligente" o del creazionismo nelle scuole pubbliche.

* Il 42% rifiuta totalmente l'evoluzione o crede che le attuali forme di vita esistono fin dall'inizio dei tempi.

* Il 38% insegnerebbe solamente il creazionismo invece della teoria evolutiva.

* Solamente il 26% accetta la visione scientifica predominante che la vita si è evoluta da processi di selezione naturale senza il bisogno di interventi divini.

* La percentuale di individui che accettano la teoria dell'evoluzione è più bassa negli Stati Uniti che negli altri paesi industrializzati, con l'eccezione della Turchia.

Recenti sondaggi hanno illustrato altri esempi di analfabetismo scientifico:

* Il 20% degli americani pensa che il Sole gira intorno alla Terra

* Solamente il 10% sa che cosa è la radiazione

* Meno di 1/3 identifica il DNA come chiave dell'ereditarietà  

* Negli Stati Uniti, gli studenti al dodicesimo anno hanno una media più bassa degli studenti di 21 altri paesi in scienza e matematica.

Noi pensiamo che questi cupi fatti predicono un pericolo chiaro e presente al ruolo della scienza negli Stati Uniti. Dal nostro punto di vista non è sufficiente insegnare lo specifico aspetto  tecnico per portare il pubblico a una comprensione generale di come lavori la scienza. Questo richiede sia la comprensione dei metodi dell'indagine scientifica sia una comprensione della prospettiva scientifica. La coltivazione del pensiero critico non solo è essenziale per la scienza, ma anche per educare i cittadini a far fiorire la democrazia.

Sfortunatamente, non solo molte, troppe persone basano le loro concezioni dell'universo su libri antichi, come la Bibbia ed il Corano, piuttosto che sull'indagine scientifica, ma politici di tutti i partiti incoraggiano ed appoggiano questa ignoranza scientifica. È vitale che al pubblico sia mostrata la prospettiva scientifica, e questo presuppone la separazione dello Stato dalle religioni e politiche pubbliche basate su principi laici, non su dottrine religiose. Ancora legislatori statali e dirigenti d'azienda permettono la religione, invece dell'evidenza empirica, scientificamente sostenuta dall'evidenza per plasmare la politica pubblica.
Consideriamo:

* La ricerca sulle cellule staminali embrionali, che promette di rivelare terapie rivoluzionarie, è stata superficialmente impedita dall'affermazione fuorviata che l'embrione e/o la prima divisione cellulare (blastocisti) è l'equivalente di una persona umana. Questo è radicato in una dottrina morale-teologica che non ha base scientifica.

* La nazione spende centinaia di millioni di dollari in programmi basati sulla fede dall'efficacia non provata, incluso il programma "ill-advised abstinence-only" (N.d.T.: "malato-avvisato solo-astinenza", ovviamente astinenza sessuale), in aree come la prevenzione dell'abuso di droghe  e l'educazione sessuale che hanno successo nel promuovere disinformazione e astinenza.

* Le politiche dell'astinenza sono difese e rifiutata la promozione dell'uso del preservativo, si è disattenti al pericolo dell'AIDS e alla necessità di politiche sagge per puntare a frenare la rapida crescita della popolazione.

* L'evidenza scientifica del riscaldamento globale è rifiutata e la distruzione di altre specie sul pianeta è ignorata, guidati dalla visione errata che la Terra è stata data alla specie umana come suo dominio.

Noi non possiamo sperare di convincere le altre nazioni sui pericoli del fondamentalismo religioso quando i fondamentalisti religiosi influenzano le nostre politiche a casa nostra; noi non possiamo sperare di convincere altri che sia sbagliato costringere le donne a portare il velo quando noi stendiamo intenzionalmente un velo sulla conoscenza scientifica; noi non possiamo sperare di convincere gli altri delle follie del settarismo quando noi diamo trattamento preferenziale ad istituzioni e pratiche religiose. Una mentalità rimasta al Medio Evo non può sperare di vincere le sfide dei nostri tempi.

La scienza trascende i confini ed offre la base più affidabile per trovare soluzioni ai nostri problemi. Noi riteniamo che i principi laici, non quelli non religiosi, devono governare la nostra politica pubblica. Questo non è un punto di vista anti-religioso; è un punto di vista scientifico. Per trovare un terreno comune, noi dobbiamo ragionare insieme, mettendo da parte le credenze religiose personali quando ci occupiamo della politica pubblica.

Per queste ragioni, noi facciamo appello ai leader politici di tutti i partiti:

* proteggere e promuovere la ricerca scientifica

* basare la politica pubblica sull'evidenza empirica invece che sulla fede religiosa

* offrire fonti imparziali ed affidabili dell'analisi scientifica per assistere il Congresso, per esempio, rianimando il "Congressional Office of Technology Assessment" (Ufficio Congressuale di Accertamento Tecnologico)

* mantenere una separazione severa tra Stato e religioni e, in particolare, non permettere leggi o azioni esecutive influenzate da credenze religiose.

La scienza ed il laicismo sono collegati inestricabilmente e sono indispensabili per avere buone politiche pubbliche che promuovano un buon terreno comune, non solo degli americani, ma della comunità globale.


Primi firmatari della "Dichiarazione in difesa della scienza e del laicismo" del Center For Inquiry

Baruj Benacerraf, PhD—Nobel Laureate (Physiology and Medicine), Dana-Farber Cancer Inst.
Paul Boyer, PhD—Nobel Laureate (Chemistry), Prof. Emer., Univ. of California–Los Angeles
Steven Weinberg, PhD—Nobel Laureate (Physics); Prof. of Physics, Univ. of Texas–Austin
Jo Ann Boydston, former exec. dir., John Dewey Foundation
Cody Burleson, President & CEO, Burleson Technology Group, LLC
Gwen W. Brewer, PhD—Prof. Emer., California State Univ.–Northridge
Stephen Barrett, MD—Board Chairman, Quackwatch, Inc.
Arthur Caplan, PhD—Chair, Dept. of Medical Ethics, Univ. of Pennsylvania
Elizabeth Daerr, Exec. Dir., Center For Inquiry/Washington, DC
Daniel C. Dennett, PhD—Prof. of Philosophy, Tufts Univ.
Edd Doerr, President, Americans for Religious Liberty, Silver Spring, MD
Ann Druyan, author, producer; President, The Carl Sagan Foundation, Ithaca, NY
Martin Gardner, author and editor
Rebecca Goldstein, PhD—author, Visiting Prof. of Philosophy, Trinity College
Adolf Grünbaum, PhD— Prof. and Chair, Center for Philosophy of Science, Univ. of Pittsburgh
Peter Hare, PhD—Distinguished Prof. Emer. of Philosophy, SUNY Buffalo
James A. Haught, Executive Editor, The Charleston Gazette
David Helfand, PhD—Prof. of Astronomy, Columbia Univ.
Gerald Holton, PhD—Prof. of Physics, Harvard Univ.
Leon Jaroff, senior science editor (retired), Time and Discover
Donald C. Johanson, PhD—Dir., Institute of Human Origins, Arizona State Univ.
Stuart D. Jordan, Ph.D.—Senior Staff Scientist (Emeritus), NASA Goddard Space Flight Center
Barry Karr, Exec. Dir., Center for Inquiry/Transnational, Amherst, NY
Daniel Kelleher, entrepreneur, Kalispell, MT
Tom Knapp, Vero Beach, FL
Virginia Knapp, Vero Beach, FL
David Koepsell, PhD, JD—Exec. Dir., Council for Secular Humanism
Lawrence Krauss, PhD—Prof. of Physics and Astronomy, Case Western Reserve Univ., Cleveland, OH
Paul Kurtz, PhD—Prof. Emer. of Philosophy, SUNY Buffalo; Chairman, Center for Inquiry
Ronald A. Lindsay, PhD, JD—Legal Dir., Center For Inquiry-Office of Public Policy, Washington, DC
Jere H. Lipps, PhD—Prof., Museum of Paleontology, Univ. of California–Berkeley
Elizabeth Loftus, PhD—Dist. Prof. of Psychology and Social Behavior, Univ. of California–Irvine
Steve Lowe, Washington Area Secular Humanists
Kenneth Marsalek, founding member & past president, Washington Area Secular Humanists
Joe Nickell, PhD—Senior Research Fellow, CSICOP at Center for Inquiry, Amherst, NY
Matthew Nisbet, PhD—Asst. Prof. of Communications, American Univ.
Steven Pinker, PhD—author and Prof. of Psychology, Harvard Univ.
Elie A. Shneour, PhD—President and Research Director, Biosystems Research Inst., San Diego, CA
Peter Singer, PhD—Prof. of Philosophy, Princeton Univ.
Victor Stenger, PhD—Prof. Emer., Physics and Astronomy, Univ. of Hawaii
Edward Tabash, JD—Chair, First Amendment Task Force
Lionel Tiger, PhD— Prof. of Anthropology, Rutgers Univ.
Toni Van Pelt, Policy Dir., Center For Inquiry-Office of Public Policy, Washington, DC
Edward O. Wilson, PhD—Pellegrino University Prof. Emer., Harvard Univ.

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