Center For Inquiry, federazione
mondiale per la libera ricerca
Dr. Hugo Estrella
Tampieri, direttore internazionale Center For Inquiry
Una federazione mondiale compromessa alla scienza, la ragione, la
libera ricerca, la laicità e l’etica planetaria.
Questo è
CFI, Center For
Inquiry, da ora presente anche in Italia.
Il
"Centro per la libera
ricerca CFI Italia ONLUS" è un caro nuovo
soggetto.
Sebbene la civiltà mondiale moderna sia basata sui successi
della scienza e della tecnologia, finora non c’è
stata una voce autorevole e credibile a difendere il punto di vista
scientifico nell’esame delle religioni, i valori umani e i
confini della scienza stessa. Se la visione naturalistica
dovrà soppiantare le antiche leggende del passato, ha
bisogno di una nuova istituzione che si occupi della sua articolazione
e presentazione al pubblico.
CFI Italia ONLUS
è, in Italia, quella istituzione.
Lo scopo di
CFI Italia
ONLUS è la promozione e la difesa della
ragione, della scienza e della libera ricerca in tutti i campi
dell’attività umana.
Presente in tutto il mondo,
Center for Inquiry,
cui fanno capo anche l'
Accademia
Internazionale Umanista "Council for Secular Humanism" e lo
CSICOP
(sulla falsariga del quale Piero Angela ha dato vita al
CICAP)
fondati da
Carl Sagan,
Isaac Asimov e Paul Kurtz, è una organizzazione
non teista, laica e umanista transnazionale senza scopo di lucro e ONG
accreditata dalle
Nazioni Unite che promuove la ricerca basata sull'evidenza scientifica
circa le pseudoscienze, la medicina, la salute, le religioni,
l’etica, la laicità e le società.
Tramite l’istruzione, la ricerca, le pubblicazioni, il
volontariato e il servizio sociale, cerca di offrire alternative
positive basate sul naturalismo scientifico.
I CFI sono impegnati alla realizzazione di alternative etiche razionali
ai sistemi di credenza paranormali e superstizioso-religiosi fino ad
oggi regnanti, così come allo sviluppo di
comunità dove gli individui che hanno la stessa visione del
mondo possano riunirsi e scambiarsi le loro esperienze.
Center for Inquiry Italia
ONLUS
intende contribuire in Italia alla pubblica conoscenza e valutazione
della scienza e della ragione e delle loro correlazioni con il
comportamento umano.
Sfortunatamente il pubblico in generale non ha una comprensione
approfondita sulla natura della scienza e dei suoi metodi di ricerca e
sembra non essere interessato alla riflessione sulle grandi conseguenze
filosofiche delle scoperte scientifiche sulla società.
Mentre c’è senza dubbio un supporto pubblico verso
la scienza e la tecnologia, nuove industrie si sono sviluppate
(tecnologia spaziale, ingegneria biogenetica, ricerca medica, ecc.), ma
gli studi sociologici dimostrano che grossi settori della
società rimangono nell’analfabetismo scientifico,
anche su quello che riguarda i fatti più elementari del
nostro universo. Rimane nella mente del pubblico una grande confusione
tra la scienza genuina e quelle "di frontiera" o pseudoscienze. Anzi,
ci sono tantissimi segni di attitudine antiscientifica e di paura verso
i cosiddetti pericoli della ricerca scientifica e timore che gli
scienziati che esplorano lo sconosciuto stiano giocando a Frankenstein.
La sfiducia generalizzata sulla ricerca nell’ambito della
clonazione ricorda la paura di generazioni passate, quando si
pensava che l'investigare le particelle elementari potesse aprire il
vaso di Pandora che avrebbe distrutto l’umanità
intera. Ci sono ancora alcuni che insistono che, su certe aree della
vita umana, l’indagine scientifica non potrebbe e non
dovrebbe entrare.
La rivoluzione scientifica, che oggi conta più di
quattrocento anni, è riuscita a donarci un enorme progresso
e ad ampliare le frontiere della conoscenza delle scienze naturali,
biologiche, del comportamento e di quelle sociali, contribuendo
così enormemente al benessere umano. Si possono trovare
esempi nel miglioramento dell'alimentazione, della salute e della
longevità, della facilità di viaggiare e
comunicare, così come la grande diversità di beni
e servizi che servono al piacere e alla felicità umane.
Nonostante la crescita del campo scientifico, permane e resiste una
cultura del misticismo e della "fede" superstiziosa.
Cosa significa far sì che lo spirito scientifico si occupi
delle nostre convinzioni più fondamentali e care? Significa
accettare un comprensivo approccio scientifico, un punto di vista che
la letteratura specialistica definisce come naturalismo scientifico o
naturalismo filosofico (la filosofia "de rerum natura" opposta da
Galileo contro la filosofia "in libris").
L’approccio filosofico naturalistico è un metodo
di ricerca, una comprensione cosmica del mondo e un nuovo modo di
pensare l’etica.
"Compito della Scienza
non è aprire una porta all'infinito sapere, ma porre una
barriera all'infinita ignoranza."
Il Galileo Galilei di Bertolt Brecht
Torna alla home page