Center
for Inquiry Italia ONLUS
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Sottoscrivi i 7 Fatti Laici
Su iniziativa di Enzo Marzo, Presidente
Fondazione Critica Liberale
e
Maria
Gigliola Toniollo, Responsabile CGIL Nuovi Diritti
presentiamo questa proposta alla pubblica
opinione e alle forze politiche, e chiediamo sia
SOTTOSCRITTA da singoli e associazioni.
A parole tutti o quasi oggi si dicono laici, ma non
c’è laicità senza la più
rigorosa neutralità delle istituzioni su convinzioni morali,
religiose e filosofiche, senza la garanzia di pari dignità
sociale delle persone e senza la separazione fra istituzioni pubbliche
e confessioni religiose: non c’è
laicità, quando si esige o si accetta di trasformare in
obbligo giuridico i dettami morali di una chiesa o si assiste senza
reazione all’occupazione delle istituzioni da parte delle
gerarchie vaticane. Laicità è riconoscimento alle
persone del diritto di scegliere liberamente riguardo la propria vita e
il proprio corpo, ed è possibilità di attuare le
proprie scelte. Laicità è anche reale
coinvolgimento nelle decisioni pubbliche sulle scelte private.
Riteniamo, in questa sede, che per comprenderci meglio e riconoscerci
come laici vi sia la necessità di stabilire un minimo comune
denominatore con la definizione di alcuni obiettivi concreti:
1) ABOLIZIONE DEL
CONCORDATO e di ogni forma di privilegio diretto e
indiretto a favore della chiesa cattolica nella legislazione e nelle
politiche pubbliche. E’ necessario e urgente rimettere in
discussione l’intero meccanismo di finanziamento pubblico:
l’attuale normativa sull’8 per mille,
l’esenzione del pagamento dell’ICI per le
attività commerciali della chiesa cattolica. Censimento di
tutti i finanziamenti arbitrari di Stato, di Regioni e di Enti locali
alla chiesa cattolica. Necessità di una scuola pubblica
laica, a partire dalla scuola dell’infanzia. Abolizione
dell’incostituzionale finanziamento pubblico delle scuole
confessionali e l’abrogazione della legge che immette
automaticamente in ruolo – anche in materie umanistiche e
senza concorso – gli ex professori di religione scelti dalle
curie.
2) PIENO RICONOSCIMENTO
DELL’AUTODETERMINAZIONE NELLA MATERNITÀ.
Le istituzioni devono promuovere campagne di informazione sessuale,
anche nelle scuole, per la conoscenza dei mezzi di prevenzione; devono
agevolare l’acquisto degli anticoncezionali, abolire
l’obbligo di ricetta per l’acquisto della pillola
del giorno dopo (contraccezione di emergenza) e soprattutto assicurare
che l’effettiva operatività della legge 194 sia
sempre garantita con personale non obiettore presente in tutte le
strutture esistenti, consentendo anche l’uso della pillola
abortiva Ru 486. E’ necessaria una nuova legge in materia di
fecondazione assistita o una profonda revisione della legge 40, che
parta dall’abolizione delle limitazioni già
riconosciute illegittime dall’autorità giudiziaria
e che disponga nuove linee-guida.
3) DIFESA DELLA
LIBERTÀ DI SCIENZA, che non può
essere limitata, né condizionata, da convinzioni
confessionali o ideologiche.
4) RICONOSCIMENTO DELLE
DIRETTIVE ANTICIPATE DI FINE VITA, (testamento biologico)
con la stessa ampiezza decisionale di chi ha piena capacità.
5) REALIZZAZIONE
DELL’ASSOLUTA UGUAGLIANZA GIURIDICA, della
parità di diritti e della pari dignità sociale
per tutti, senza differenza di orientamento sessuale e di
identità di genere in materia di diritto di famiglia, nel
riconoscimento da parte dello Stato di una pluralità di
modelli famigliari e nella garanzia dei diritti materiali e morali dei
minori e dei terzi.
6) RIDISCUSSIONE DELLA
NATURA, DEI COMPITI E DELLA COMPOSIZIONE DEL COMITATO NAZIONALE PER LA
BIOETICA, che deve informare e coinvolgere il pubblico
sulle proprie tematiche. Esso deve inoltre diventare organo di alta
funzionalità interna e di riconosciuto valore internazionale
e quindi deve essere un organismo autorevole per
professionalità e competenza, equilibrato tra le varie
concezioni politiche, religiose e filosofiche.
7) RIFIUTO
DELL’ASSERVIMENTO DEI MEDIA, soprattutto di
quelli pubblici, che si fanno strumento improprio di propaganda
religiosa.
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